Più rabbiosa che delusa: Arianna Fontana arriva quarta nella finale dei 1.000 metri dello short track e medita già la vendetta a Milan-Cortina. La "freccia bionda" del pattinaggio velocità, che con 13 medaglie è l'atleta azzurra più medagliata tra Olimpiadi invernali ed estive (alla pari con il mitico Mangiarotti) è arrivata ai piedi del podio alle spalle della olandese Xandra Velzeboer (secondo oro, l'aveva battuta nei 500), la canadese Courtney Sarault argento e la coreana Gilli Kim. L'altra azzurra Elisa Confortola ha vinto la finale b, che determinava la classifica dal sesto al decimo posto.
Le parole della Fontana in mixed zone sono un manifesto: "Fa rabbia finire così una finale, non ho avuto la possibilità di giocarmi il podio per quel contatto con la cinese. Proprio quando stavo per aggredire la prima posizione, con una buonissima velocità, lei mi ha spinto e ho dovuto ricominciare la gara da zero. Mi ha dato una sportellata, non sono riuscita a giocarmi le medaglie e questo mi dispiace molto. Ho cercato di ricucire il gap, fa davvero rabbia perché stavo benissimo e avevo una grande gamba. Mi sento meglio di gara in gara, non sono stanca. Ora testa alla staffetta: torniamo al Villaggio con un po' di amaro in bocca, questo ci darà ulteriore benzina in vista della gara di mercoledì. Stiamo pattinando tutte bene, ho fiducia".
Il riferimento è alla staffetta, dopo l'oro nella mista. "Penso che oggi non sarò la sola a tornare al Villaggio con un po' di amaro in bocca. La squadra "sta bene. Penso che si è visto che comunque stiamo andando tutte bene, stiamo pattinando bene, stiamo gareggiando bene, se riusciamo a stare tranquille, nonostante" scendere in pista "con un grande pubblico come abbiamo qua ad Assago non sia la situazione più semplice. Però siamo fiduciose, noi entreremo in pista senza paura, senza farci mettere i piedi in testa da nessuno. Abbiamo fatto delle belle gare durante la stagione, abbiamo lavorato tanto per questa staffetta, quindi daremo sicuramente il massimo dal primo giro all'ultimo".
A chi le chiede se la stanchezza dopo la prima settimana intensa di gare non inizi a farsi sentire, Fontana risponde: "No, poi dopo oggi, anzi, entrerò in pista ancora più cattiva". Quanto alla gara individuale sui 1.500, che l'azzurra deve ancora disputare, "sarà interessante vedere se l'americana Corinne Stottard riuscirà a trovare delle sensazioni buone, visto che comunque questa Olimpiade non le è girata bene ed è una delle avversarie più forti che ci sono. Quindi un'incognita è lei, che è da vedere un po' come andrà. E poi per il resto sono le stesse" di oggi. La prossima volta - scherza l'azzurra - starò "lontano dalla cinese" Li Gong, che oggi l'ha spinta quando mancavano due giri alla fine. Prima dei 1.500 di Veneri per cui "abbiamo tempo, adesso - ha ribadito Fontana - il focus è la staffetta" in programma dopodomani.
CHE BEFFA PER ARIANNA
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) February 16, 2026
Fontana chiude in quarta posizione la finale dei 1000m di short track. L’italiana è stata toccata (e quindi penalizzata) dalla cinese Gong Li a soli tre giri dal termine, quando era in lotta per la seconda posizione.
Forza Ari, ti rifarai pic.twitter.com/9XwXvHxicr




