Il Milan vince ancora il derby: un missile di Estupinian stende l'Inter e riapre il campionato. Ma la partita ha un codazzo di polemiche arbitrali per il mani di Samuele Ricci in area di rigore rossonera agli sgoccioli del match. Sul match e su quanto accaduto fa il punto Lele Adani, nel suo consueto intervento alla Domenica Sportiva, il programma in onda su Rai 2.
L'ex difensore e oggi opinionista ha analizzato la partita partendo da una riflessione più ampia sul modo in cui vengono giudicate le partite e le squadre nel corso della stagione. Secondo Adani, spesso il dibattito pubblico tende a dimenticare rapidamente ciò che accade in campo e i meriti delle squadre che riescono a imporsi anche quando non partono favorite. "Chi segue il calcio ha poca memoria: spesso ha vinto chi ha meritato e non sempre la più forte, come il Milan di Pioli e il Napoli di Spalletti. L'Inter è la più forte e ha dimostrato in Italia di esserlo in virtù dell'espressione calcistica mostrata. Ma il derby ha fatto schifo, ma ci arrivo col ragionamento a dirtelo", spara Adani.
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Nel derby Milan-Inter dell'8 marzo 2026 (vinto 1-0 dal Milan grazie al gol di Estupiñán), l'episod...Il momento più discusso della gara resta però quello del possibile rigore per l'Inter nel finale, per il tocco di mano di Ricci. Un episodio che, secondo Adani, lascia pochi dubbi dal punto di vista regolamentare. "Mani di Ricci? Io me l'ero perso per prepararmi per la diretta: questo episodio è più netto di quello del Genoa. Quello è un tiro forte in porta da due metri, qui sono sempre due metri circa ma anche se cerchi di togliere la mano vai verso il pallone. Il calcio di rigore non è in discussione ragazzi, non si discute. Non c'è collaborazione giusta: arbitro e VAR devono lavorare insieme, ma non c'è collaborazione", sentenzia Lele Adani.
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Un siluro. Un missile terra-aria scagliato con il sinistro. Un gol che vale il derby. Una rete che significa che il camp...L'ex calciatore ha poi allargato il discorso al funzionamento complessivo del sistema VAR, sottolineando come la comunicazione tra sala di controllo e direttore di gara resti un nodo centrale. "O c'è invadenza o disinteresse, o c'è loquacità o silenzio: non c'è verso, sono episodi che cambiano la vita del campionato. Io voglio ricordare il rigore su Di Lorenzo in cui è intervenuto l'assistente: non era mai accaduto, si è ribaltata l'Italia. Calma, perché il VAR è il miglior amico dell'arbitro: non deve per forza chiamare per ribaltare, ma dà il tempo di vedere", conclude Lele Adani.




