Dopo la vittoria della Bosnia contro il Galles, alcune pagine sportive bosniache hanno commentato ironicamente sui social “Lo terremo in conto a Zenica!”, riferendosi ai quattro giocatori italiani che avevano esultato per quel risultato. L’Italia, infatti, si giocherà l’accesso ai Mondiali proprio nell’ultima partita, in trasferta contro la Bosnia a Zenica. Lo stadio Bilino Polje non è un impianto qualunque: per la nazionale bosniaca rappresenta un vero e proprio fortino. I biglietti per la sfida contro gli azzurri sono andati esauriti in una sola notte.
A differenza di molti stadi dell’Est Europa che hanno la pista d’atletica, il Bilino Polje ha gli spalti molto vicini al campo, creando un’atmosfera estremamente calda, rumorosa e opprimente. La struttura può contenere circa 15.000 spettatori, ma la sua conformazione compatta amplifica notevolmente il rumore, dando l’impressione di una bolgia ben più grande.Anche il terreno di gioco è particolare: in passato è stato criticato da giocatori come Cristiano Ronaldo per essere pesante e difficile da gestire. La Bosnia preferisce giocare a Zenica piuttosto che allo stadio Kosevo di Sarajevo, considerato troppo “freddo” a causa della pista d’atletica, nonostante quest’ultimo sia stato ristrutturato.
Chi è Alajbegovic, il 18enne bosniaco che terrorizza l'Italia (e che ha fregato il Milan)
Ha solo 18 anni, ma il suo nome è già entrato stabilmente nel radar del calcio europeo. Kerim-Sam Alajbego...Per la Nazionale di Gattuso si preannuncia quindi una partita molto complicata dal punto di vista ambientale. Sarà fondamentale per gli azzurri riuscire a isolarsi dalla pressione del pubblico e mantenere la concentrazione, evitando di farsi trascinare in tensioni inutili. In un contesto così “elettrico”, il carattere combattivo di Gattuso potrebbe però rivelarsi un vantaggio. L’Italia dovrà fare affidamento sulla propria qualità tecnica, tenendo conto anche della pericolosità della Bosnia, guidata da un attaccante esperto come Edin Dzeko.




