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Jannik Sinner, il segreto di Montecarlo: "Perché qui sono felice"

di Lorenzo Pastugliamercoledì 8 aprile 2026
Jannik Sinner, il segreto di Montecarlo: "Perché qui sono felice"

2' di lettura

La vittoria nel doppio con Zizou Bergs all’esordio, poi quella nel singolo contro Ugo Humbert senza neanche sudare per 6-3 6-0. Un Jannik Sinner in forma straordinaria è quello che si è presentato a Monte Carlo, dove vive, pronto per l’avvio del torneo sulla terra rossa, dopo la doppietta Indian Wells e Miami. Nel Principato il legame è ancora più naturale, perché lì vive stabilmente da anni e affrontare l’inizio della stagione sulla terra rossa in un ambiente familiare cambia sensibilmente il suo approccio.

Poter restare nella propria abitazione, seguire i ritmi quotidiani abituali e muoversi in luoghi conosciuti gli consente di vivere la competizione con maggiore serenità: "Sono felice qui, dormire a casa, dormire nel mio letto rende le cose diverse. Vedo il tennis da una prospettiva diversa — ha detto in conferenza stampa — Sono un po' più rilassato conoscendo molto bene il posto”. Anche piccoli dettagli, come dormire nel proprio letto o frequentare locali abituali, sembrano avere un peso importante nella preparazione mentale e nel modo in cui affronta il torneo. Questa familiarità contribuisce a offrirgli una prospettiva diversa sul tennis, meno carica di tensione e più vicina a una dimensione ordinaria.

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Insomma, un altro mondo: "Sicuramente è tutto diverso ed è bello vedere le differenze — ha proseguito — Di solito mi alleno qui, quindi vedere il mio club in modo diverso è speciale, con così tante persone a supporto. Dormire a casa e conoscere i ristoranti dove puoi stare dove c'è meno gente aiuta. È una bella sensazione”. Intanto il suo percorso continua, in attesa di scoprire quale avversario lo affronterà giovedì: se Francisco Cerundolo o Thomas Machac. "Le partite sono il miglior allenamento, sono molto felice di giocare almeno un'altra partita qui — ha concluso Sinner — Qualsiasi cosa arriva è un bonus. Mentalmente sapere che dopo questo torneo avrò qualche giorno libero mi aiuta pure a recuperare completamente per Madrid, Roma e Parigi”.

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