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Sinner spaventa l'Italia, "non so se ci riuscirò"

di Lorenzo Pastugliavenerdì 10 aprile 2026
Sinner spaventa l'Italia, "non so se ci riuscirò"

2' di lettura

Una vittoria sofferta, o comunque meno agevole del previsto, quella di Jannik Sinner contro Tomas Machac agli ottavi del Masters 1000 di Montecarlo. Primo set in scioltezza, poi il fastidio alla schiena e il k.o. al tie break del secondo, quindi un terzo set in scioltezza approfittando dei fastidi del rivale.

Alla fine è passato il 24enne altoatesino, che se la vedrà intorno all’ora di pranzo contro il canadese Felix Auger-Aliassime, vincitore nel match contro Casper Ruud. In conferenza stampa, comunque, l’azzurro non ha nascosto le difficoltà: "È stata una giornata complicata e mi sono trovato in difficoltà, ma sono felice di aver combattuto fino all’ultimo — le sue parole — Ciò che contava era trovare un modo per vincere e sono soddisfatto di esserci riusciti. Ovviamente so che devo giocare meglio nei prossimi turni, ma ogni giorno è diverso". 

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Una prova di carattere, meno brillante del previsto, ma comunque valida: "So di poter alzare il livello, ma non so se ci riuscirò (contro Auger-Aliassime, ndr) — ha aggiunto — fatto sta che proverò a farlo. Abbiamo massimizzato gli allenamenti in base alle disponibilità". Poi un commento sulla classifica Atp, allontanando ogni pressione legata alla corsa al vertice: "Non rincorro il numero uno del mondo. Se lo facessi, giocherei anche la prossima settimana. Sia io che Carlos siamo a conoscenza delle rispettive situazioni, non c'è molto altro da dire". 

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Infine, il legame con Montecarlo, vissuto come una seconda casa: "L'unico motivo per cui gioco questo torneo è perché è casa — ha spiegato il numero 2 Atp — Giocare qui vuol dire dormire nel mio letto e questo è molto importante. Sono qui da tanti anni, quindi conosco bene la città e i posti dove mangiare bene. E poi la partita è l'allenamento migliore: è utile avere subito un feedback sul rosso”. La chiusura è netta: "Io e Carlos giochiamo per vincere i titoli. Attualmente il ranking Atp passa in secondo piano".