“Alzare il livello? Mah, sinceramente a Sinner gli basta e gli avanza quello che ha adesso per vincere contro tutti”. Adriano Panatta la mette subito sul sorriso, ma dietro la battuta c’è tutta l’ammirazione per Jannik Sinner, protagonista di un debutto convincente agli Internazionali d’Italia. Ospite de La Nuova Ds, l’ex campione azzurro ha ribadito ancora una volta quanto consideri speciale il numero uno del mondo.
“Sinner è un giocatore straordinario che non incappa mai in giornate negative — ha spiegato Panatta — Se ha qualche piccolo problema, lo risolve sempre. Ha una base di gioco granitica e costringe gli avversari a tenere un ritmo che riescono a sostenere per venti minuti o, al massimo, per un’ora. Poi inevitabilmente crollano e alla fine vince sempre lui”.
Jannik Sinner al Foro Italico? E sugli spalti... il dettaglio che spiega tutto
C’è sempre un’attesa diversa, al Foro Italico, quando scende in campo Jannik Sinner. Anche nei giorni...Per Panatta, dietro ai successi del campione altoatesino c’è anche il ruolo decisivo della famiglia. “Un grande merito della crescita di questo ragazzo è dei genitori — ha sottolineato — Gli hanno dato la possibilità, a 14 anni, di lasciare casa e andare a lavorare con Piatti. E poi ha una disciplina in campo micidiale: non lo vedi mai fare gesti di stizza”. L’analisi si è allargata quindi agli altri italiani: “Musetti? Ha sofferto molto per il problema alla coscia sinistra, ma battere Cerundolo sulla terra vuol dire essere un giocatore vero. E Lorenzo lo è assolutamente”. Su Jasmine Paolini, invece, Panatta ha concluso: “Quest’anno le cose non le stanno girando nel verso giusto e dovrà trovare delle soluzioni per non perdere troppo terreno dalle migliori”.




