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Jannik Sinner spiazza Paolo Maldini: "La regola di mamma Siglinde"

di Roberto Tortoravenerdì 15 maggio 2026
Jannik Sinner spiazza Paolo Maldini: "La regola di mamma Siglinde"

2' di lettura

Jannik Sinner vince, convince e nel frattempo si prende pure la scena fuori dal campo. Agli Internazionali di Roma il numero uno del mondo ha regolato il russo Rublev in due set ai quarti di finale (6-2; 6-4) e si appresta ora all’ennesima sfida contro Medvedev in semifinale. Fuori dal rettangolo rosso, però, Sinner ha incrociato un altro mito dello sport italiano: Paolo Maldini. Ne è uscita una chiacchierata che racconta molto più del tennis. Da una parte il rosso di San Candido, dall’altra la storica bandiera del Milan e della Nazionale. In mezzo, calcio, Champions League e soprattutto… mamma Siglinde.

Lei, ormai personaggio amatissimo dai tifosi quanto il figlio, ha una regola precisa per le partite e Sinner la racconta a Maldini: “Lei è qui a Roma, sì, anche oggi c’era. Quando vede che la partita non è stressante, resta. Poi quando è troppo tesa invece se ne va”. Come i tifosi più accalorati, Siglinde soffre tanto e spesso abbandona gli spalti per non reggere la tensione. L’incontro al Foro Italico, però, era partito dal pallone. Sinner, tifosissimo rossonero, ha stuzzicato Maldini sulla finale di Champions tra Arsenal e Psg. 

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“Chi la vince?”, ha chiesto il tennista. E l’ex difensore, che di finali europee ne ha giocate e vinte parecchie, ha risposto senza troppi giri di parole: “In finale non vince sempre il più forte. L’Arsenal è una squadra forte, se gioca molto chiuso, può mettere in difficoltà il Psg”. Sinner ha annuito e ha riportato tutto nel suo mondo: “La finale è sempre diversa, anche nel tennis non si sa mai. Poi in uno Slam quando giochi tre set su cinque, se la partita si allunga aumentano le probabilità che vinca il più forte”. Tradotto: i fenomeni alla lunga emergono. E lui, oggi, parla già da dominatore assoluto del circuito.

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