Le mani sul volto, la tensione che si taglia a fette. Siglinde Sinner, si sa, non regge la pressione quando suo figlio gioca. Anche venerdì, prima del diluvio sul campo Centrale, aveva abbandonato nel terzo set la partita di Jannik contro Daniil Medvedev, finita di giocare poi sabato causa maltempo, incapace di guardare con serenità i momenti più delicati del match. Sul Centrale del Foro Italico, mentre domenica il 24enne di Sesto Pusteria completava il suo trionfo agli Internazionali d’Italia contro Casper Ruud, la mamma di Sinner è diventata una delle immagini simbolo della giornata, con tutta la tensione e l’emozione di una madre che soffre a ogni punto quasi più del protagonista in campo.
Attorno al numero uno del mondo c’era tutta la sua famiglia e il gruppo che lo accompagna da anni: il padre Hanspeter Sinner, il fratello Mark Sinner, la fidanzata Laila Hasanovic, l’amico e manager Alex Vittur e l’intero staff tecnico, dai coach Simone Vagnozzi e Darren Cahill fino al preparatore Umberto Ferrara e al fisioterapista Giacomo Resnicoff. Ospite di Che tempo che fa, Sinner ha raccontato con il sorriso quel dettaglio notato da tutti. Quando Fabio Fazio gli ha fatto notare che la madre non aveva praticamente visto la partita, Jannik ha risposto scherzando: “Il problema è che io dal campo la vedevo pure, ed era difficile. Però è già tanto che sia rimasta lì”.
Jannik Sinner spiazzante sulla mamma: "Già è tanto che è rimasta"
Jannik Sinner vince gli Internazionali d’Italia 2026 a Roma e si prende il titolo davanti al pubblico del Foro Ita...Il campione altoatesino ha poi parlato dell’incontro con Sergio Mattarella e di Adriano Panatta, che 50 anni dopo il trionfo nella Capitale gli ha consegnato idealmente il testimone. Mattarella "è simpaticissimo — ha detto Sinner — Con lui non sono partito benissimo, col piede giusto, un po' di tempo fa (l’allusione è alla visita al Quirinale nel 2024, quando si mise a ridere davanti al Capo dello Stato, aizzato da Lorenzo Sonego, ndr). Sono ancora sempre emozionato e quindi scambiare due parole anche con lui è stato incredibile. Poi gli piace lo sport, è la cosa più bella”.
Panatta, invece, “è anche simpaticissimo — ha concluso — Io personalmente lo conosco veramente poco e abbiamo scambiato due parole ed è stato bello. Mi ha detto che lui viene anche a Parigi, quindi spero di rivederlo lì. Lui è stato contento, anch'io sono stato contento di conoscerlo un pochettino di più, poi speriamo che ho modo di farlo senza tanto pubblico intorno”. Ora l’attenzione è già rivolta proprio al Roland Garros: “A Roma sono state due settimane intense, ma lasciatemi almeno due giorni di riposo”.




