Dopo settimane di caos, il Milan sembra aver trovato qualche certezza: sembra tutto fatto per Ruben Amorim come nuovo allenatore dei rossoneri. Finito dunque il casting "eterno" seguito all'esonero di Massimiliano Allegri (libero ora di accasarsi al Napoli).
A riportare la conferma è il sito portoghese A Bola: l'ex mister dello Sporting Lisbona e del Manchester United, secondo i media portoghesi, attende solo il "via libera" di Gerry Cardinale, proprietario del Milan, per viaggiare verso l'Italia e firmare il contratto che lo legherà ai rossoneri. Il tecnico portoghese avrebbe concordato un contratto per due stagioni (fino al 2028), con un'opzione per un anno in più. Amorim riceverà, sempre secondo A Bola 3,5 milioni di euro a stagione più bonus. Il portoghese ha superato in volata l'austriaco Glasner, ex Crystal Palace favoritissimo fino a pochi giorni fa.
Sembra fatta anche per il direttore tecnico. Saltata la candidatura di Ralf Rangnick, il padre del "modello Red Bull e attuale ct dell'Austria ai Mondiali (ha rinnovato con la Federcalcio di Vienna, stanco dei tentennamenti di via Aldo Rossi), a guidare il Milan dietro la scrivania sarà Markus Krosche. Il Diavolo dunque parlerà comunque tedesco: il 45enne dovrebbe essere seguito da Francoforte da Timmo Hardung, che diventerebbe direttore sportivo.
Per Krosche conta soprattutto un curriculum fatto di talenti scoperti e rivenduti a peso d'oro: tra Lipsia (dove sostituì proprio Rangnick) e l'Eintracht, ha lanciato giocatori come Kolo Muani e Marmoush rivendendoli rispettivamente a 95 milioni (al Psg) e 75 milioni (al Manchester City), senza contare il difensore Pacho (acquistato dal Psg per 40). Player trading e money ball all'ennesima potenza, come piace a Cardinale.




