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Pd allo sbando, "ma lo hai letto?": rissa in Transatlantico tra Guerini e Provenzano

giovedì 6 agosto 2026
Pd allo sbando, "ma lo hai letto?": rissa in Transatlantico tra Guerini e Provenzano

2' di lettura

Non bastavano gli scontri con il Movimento 5 Stelle. Ora, sul tema delle spese militari, il Partito Democratico litiga anche internamente. A darne notizia è il Corriere, che in un articolo a firma di Maria Teresa Meli ripercorre la giornata di ieri alla Camera. Una giornata a dir poco burrascosa per il partito di Elly Schlein.

La rottura interna al Nazareno è dovuta alla risoluzione sottoscritta da Pd, M5s e Avs che chiede di escludere dallo scostamento di bilancio gli investimenti in armi. Secondo i riformisti del Pd, quella mozione è inaccettabile. A farlo notare, in Transatlantico, con toni anche piuttosto decisi, è Lorenzo Guerini: il leader dei riformisti si confronta prima con Elly Schlein, poi con la capogruppo Chiara Braga e, infine, anche con il responsabile Esteri Peppe Provenzano. A tutti dice la stessa cosa: "Avete letto bene quello che avete sottoscritto? È una cosa invotabile". Alla fine, grazie a un cavillo parlamentare, la risoluzione non viene sottoposta a scrutinio. Ma la rottura ormai c'è. E non la si può ignorare. 

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In preda al panico Schlein tenta di rimediare: "Guardate che non è vero come dite voi che questo testo è la vittoria di Conte, è la nostra linea, la mia...". Lo stesso fa Provenzano: "Voi non avete visto il testo che ci ha mandato Conte, era una roba pazzesca. Lo abbiamo cambiato, di più non potevamo fare". I riformisti non sono d'accordo. Secondo loro, si poteva fare di più. Eccome se si poteva.

La giornata va avanti. In casa Pd il caos regna. Schlein prova un'altra volta a rassicurare i suoi: "(Conte, ndr) Non ha affatto vinto, anzi. È venuto sulle nostre posizioni, tant’è vero che sul Safe, al contrario di quello che voleva lui, non c’è scritto nulla". Ellly, tuttavia, è in totale difficoltà, tanto che in Aula non interviene e lascia la parola a Maria Cecilia Guerra. "Non esattamente un'esponente di primo piano della dirigenza dem" si legge sul Corriere. Conte, dal canto suo, è sereno come una Pasqua. Non vuole dire che sia stata una sua vittoria, per evitare di infierire sull'alleato. Poi, però, nel suo intervento rivendica il testo della risoluzione...

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