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Giuseppe Conte in Commissione Covid: "Meloni regista degli attacchi, affrontiamoci senza mezzucci"

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giovedì 6 agosto 2026
Giuseppe Conte in Commissione Covid: "Meloni regista degli attacchi, affrontiamoci senza mezzucci"

11' di lettura

Si è tenuta a Palazzo San Macuto l'audizione del leader del M5s, Giuseppe Conte, davanti alla commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid. La seduta, inizialmente prevista per le 11, è slittata di circa quattro ore a causa del protrarsi dei lavori dell'Aula della Camera. La relazione dell'ex premier è durata fino alle 18, come annunciato dal presidente della commissione, Marco Lisei. In seguito la sessione di domande. Prossimo appuntamento è per il 14 settembre quando riprenderà l'audizione alla commissione Covid. Al centro dell'audizione la gestione della pandemia, i Dpcm, l'approvvigionamento di mascherine e la campagna vaccinale. Tra i dossier più delicati anche quello dell'avvocato Luca Di Donna, ex collega di Conte, sul cui ruolo nelle procedure per le forniture la commissione punta a fare chiarezza. Dal canto suo l'ex premier ha difeso la sua gestione dell'emergenza: dai Dpcm a suo dire "più efficaci", fino alla missione russa in Italia che lui ha spiegato come "frutto di accordo bilaterale della Protezione civile". Non sono però mancati i soliti attacchi all'attuale governo e la clamorosa autodifesa sul Superbonus, costato carissimo alle casse dello Stato.

"Meloni, affrontiamoci senza mezzucci"
"Loro vorrebbero farsi domande e darsi anche le risposte, ma oggi questo non è stato possibile". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte parlando con i giornalisti al termine delle 5 ore in audizione in commissione Covid, riferendosi alla maggioranza. "Non dovete chiedere a me se è andata bene oggi questa audizione - ha proseguito - dovete chiederlo a Giorgia Meloni, se è soddisfatta. Perché lei è la regista di tutto questo, anche di questi attacchi, di questo plotone di esecuzione che viene portato e realizzato in commissione qui Covid, e ovviamente di tutto quel circuito mediatico grazie a stampa e TV amiche che gettano fango da tempo per colpirmi politicamente. E allora le mando un messaggio. Visto che questi mezzucci hanno un corto respiro, perché poi arriva il momento in cui io ci sono, sto qui a parlare, a chiarire tante ore, allora dico: Giorgia Meloni, non è meglio che mi affronti politicamente? Confrontiamoci e cerchiamo di evitare questi trucchetti, questi mezzucci, perché non portano da nessuna parte", ha aggiunto.

Conte, missione russa in Italia frutto di accordo bilaterale della Protezione civile
La missione russa in Italia è stata indagata in sede di Copasir, dove sono stati ascoltati tutti gli elementi coinvolti e io personalmente ho chiesto di essere ascoltato. Nel marzo 2020, la Russia ha inviato personale e materiale sanitario. Questa collaborazione, come chiarito da Borrelli, era frutto di un accordo bilaterale della Protezione civile per la gestione delle catastrofi. Non è stata costruita da me con uno slancio filorusso. Più spiego che io condanno Putin, più lo ignorate, ma fa parte delle polemica politica. Non consentiamo a nessuno, neanche agli amici, di venire qui e fare come vogliono. Si è trattato di un aiuto concreto, non di propaganda". Lo afferma l'ex Premier Giuseppe Conte durante la sua audizione in Commissione Covid, rispondendo alla domanda della deputata di Azione Federica Onori.

"Con governo dei migliori sospesa la dialettica politica"
"Ogni volta che si parlava, ma era nel governo dei migliori, la dialettica politica era sospesa. Voi (Fdi n.dr.) avete lucrato nella vostra posizione all'opposizione, Forza Italia e Lega sanno di che cosa parlo. È stato un momento in cui nel governo dei migliori si è sospesa la dialettica politica. Tanto è vero che una volta che non abbiamo votato, è caduto il Governo, la norma sull'inceneritore a Roma". Lo ha affermato l'ex presidente del Consiglio.

Conte, mai accarezzato no-vax o saremmo stati Paese con più morti
"Onorevole Filini, lei correttamente ha ragione, le ho dato l'illusione che fosse oggi iscritto tra i no-vax. Non abbia di questi dubbi perché se fossi stato iscritto ai no-vax e me li fossi accarezzati anche in pulsioni antiscientifiche, come qualcuno qui presente ha fatto, noi oggi saremmo il paese più disastrato con più morti in assoluto”. Così il leader del M5s, Giuseppe Conte, in audizione in Commissione Covid replicando alle parole del deputato Francesco Filini, responsabile del programma di FdI, che aveva affermato: “Ho sentito con interesse la relazione di Conte e sono rimasto colpito particolarmente da questa affermazione che ha fatto, che per me è una novità. Ha detto che voi eravate contro l'obbligo vaccinale, anzi eravate per la libertà vaccinale e che l'obbligo era stato voluto da Draghi. Non prova un po' di imbarazzo ogni volta ad essere smentito da se stesso?".

Conte: Superbonus è stato slancio iniziale per far correre economia
"E ancora il Rilancio, il decreto Rilancio: 55 miliardi. Qui c'è il Superbonus che è stato lo slancio iniziale per far correre l'economia, per l'efficientamento energetico, sismico, e il fondo Rilancio per la cultura." 

Conte, sono vostro 'nemico pubblico' per motivi politici, mai disertore
"Il vostro nemico pubblico sono io. Lo sono per motivi politici, che non sto qui a dire, ma sono diffusamente chiari". Così il presidente M5S Giuseppe Conte, audito in commissione Covid. Durante la pandemia, prosegue l'ex premier, "ho svolto il compito pensando sempre di onorare l'istituzione che ho rappresentato. Ed è per questo che oggi sono qui, ieri sono stato sempre presente e domani continuerò ad essere disponibile. Non sono un disertore".

Conte, stato emergenza necessario per proteggere, non fu dittatura
"La proroga stato di emergenza non fu una misura liberticida", né "da dittatura". Così il presidente M5S Giuseppe Conte che, audito in commissione Covid, prosegue: "Era assolutamente necessaria, presupposto per poteri che continuassero nella rete di protezione"."Era il perno centrale per affrontare l'emergenza tanto è vero che quanto è arrivato Draghi è stata prorogata più volte, ma non vi ho sentito fare polemiche, silenzio totale, afasia".

"Non ho mai delegittimato giudici come purtroppo capita ora"
"Non mi sono mai lamentato delle indagini su di me e non ho mai tentato di delegittimare i giudici titolari delle inchieste allundendo a una presunta politicizzazione come spesso purtroppo capita di sentire adesso". Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, audito in commissione Covid. "Da questi giudizi davanti alla magistratura, da queste indagini, ne sono uscito sempre a testa alta, rispettando il ruolo dei magistrati che costituiscono per me sempre un presidio indispensabile - aggiunge l'ex premier -. È il nostro sistema democratico. E, proprio per questo, devono poter agire in piena autonomia e indipendenza. Non avevo nulla da nascondere, non ho nulla da nascondere. Non ho fatto nulla di illecito. Risponderò a tutte le vostre domande, solo che non voglio che adesso, come ho già detto, queste polemiche ci distraggano dal restituire il filo collettivo di una strategia da perseguire".

Audizione sospesa per pochi minuti
Su richiesta di Giuseppe Conte, il presidente della Commissione Covid Marco Lisei sospende l'audizione dell'ex premier in Commissione Covid, per concedere ai presenti un attimo di riposo. "Vedo un po' di stanchezza in sala", era stato il commento di Conte prima di avanzare la richiesta al senatore FdI.

"Con riarmo si distrugge economia comune costruita in decenni"
"La mia più grande preoccupazione attuale con il piano di finanziamento fatto oggi stiamo frammentando il mercato comune. Ci abbiamo messo decenni per una economia coordinata e se tu lasci ai Paesi uno spazio fiscale di poter armarsi distruggi uno spazio comune". Lo ha detto il leader del Movimento Cinquestelle ed ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Conte difende l'uso dei dpcm
Il dpcm "veniva adottato su proposta del ministro della Salute, sentiti gli altri ministeri, sentito il parere delle regioni, sentito il Cts" ed "è diventato uno strumento molto agile, in modo da intervenire prontamente in base all'evoluzione del contagio": "ci è apparso" lo strumento "più idoneo per l'applicazione delle misure in modo uniforme, per quanto necessario". Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, durante l'audizione in commissione Covid. "Il dpcm offre un più ampio ed efficace spazio di tutela dei cittadini. Lo può impugnare un singolo cittadino davanti al Tar, ed è anche successo", ha evidenziato. 

"Mai esercitato poteri sostitutivi dello Stato"
"Non abbiamo mai preso in considerazione la possibilità di esercitare il potere sostitutivo dello Stato per consapevole scelta politica, non solo funzionale. Abbiamo cioè preferito coltivare un costante dialogo con le autorità territoriali. La gestione dell'emergenza è stata gestita con tre pilastri: le ordinanze del ministero della Salute, la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale in Cdm, che ci ha consentito di attivare tutti i presidi di protezione civile e assistenza sanitaria, e poi i decreti legge e Dpcm". Lo ha detto Giuseppe Conte in commissione parlamentare d'inchiesta sull'emergenza Covid.

"Pnrr come il Trattato di Maastricht"
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) "non è solo fatto economico. Siamo riusciti a imprimere una svolta in Europa": lo ha detto l'ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in audizione presso la commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid. "Un punto di svolta rispetto alla storia dell'Europa che vale quanto il Trattato di Maastricht" cioè "è stato introdotto un Piano di intervento sulla base della solidarietà", ha spiegato.

"Italia modello internazionale"
"Nonostante le polemiche, l'Italia è stata realmente un modello nei fatti, a livello nazionale e internazionale. La nostra economia si è dimostrata particolarmente resiliente proprio in ragione delle misure di contenimento del contagio e di un poderoso piano di interventi a sostegno di famiglie e imprese - ha detto Conte -. Non è stato un rimbalzo temporaneo ma una capacità di ripresa che ha mostrato la vitalità del sistema Italia". Poi ha sottolineato che i protocolli per la sicurezza sul lavoro e le misure economiche adottate dal governo furono recepiti all'estero: "Sono stati copiati da Spagna, Francia e Grecia, recepiti dall'Unione europea e dall'Oms come strumenti di mitigazione del rischio. Ogni volta che adottavamo un Dpcm, le ambasciate lo traducevano e lo diffondevano nelle cancellerie straniere".

"Scavate quanto volete, non troverete nulla di illecito"
"Potete scavare quanto volete: non troverete mai qualcosa di illecito per quel che mi riguarda, perché comportamenti illeciti semplicemente non ci sono mai stati. Io ho svolto il mio compito con disciplina, onore e non permetto a nessuno di gettare ombre sulla gestione della pandemia, perché queste ombre che gettate finiscono per estendersi anche su uomini e donne dello Stato che si sono battuti per salvaguardare la comunità nazionale", ha detto il deputato e leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. 

"Costruito circuito mediatico su di me. Voi dov'erate?"
"Mi avete accusato di tutto con domande fatte qui e con un circuito mediatico costruito fuori fuorviante e distorsivo che non contribuisce all'accertamento della verità. Perché il fatto di mettere al centro me stesso di fatto crea un cono d'ombra su tutto il resto. Dove eravate durante la pandemia? Cosa avete fatto? La vostra presidente Giorgia Meloni mi dava del criminale nelle trasmissioni televisive. Ma quale è stato il contributo dell'opposizione? Pensate che una forza di opposizione non abbia nessuna responsabilità di fronte al Paese. Qualche settimana fa, durante un'intervista con Nicola Porro, Meloni si è detta interessata a comprendere l'utilizzo fatto delle risorse pubbliche", ha detto il leader M5s. E poi: "Non permetto a nessuno di gettare ombre sulla gestione della pandemia perché finiscono per estendersi anche su donne e uomini dello Stato che si sono battuti per salvaguardare la comunità nazionale. Per non parlare delle famiglie, delle vittime e dei cittadini che hanno fatto enormi sacrifici per tutelare l'incolumità di tutti, a partire dai più fragili. Uso una parola molto cara da parte di alcuni, anche se qui finiamo di oscurarne il significato: sono loro i veri patrioti, erano loro in trincea. Poi ci sono non i veri patrioti, ma gli speculatori di una grave tragedia nazionale e internazionale. Ricordo e sottolineo che non ricordiamo un vostro contributo utile, da parte degli speculatori, un suggerimento plausibile come gesto di responsabilità per la difesa del Paese".

"Irresponsabile escludere Regioni da perimetro indagine"
"Avete escluso irresponsabilmente dal perimetro di indagine di questa commissione le Regioni che hanno la responsabilità di gestire la sanità, potremmo ritrovarci qui cento volte ma non mi permetterete di entrare in quello che è un aspetto sostanziale della pandemia. Volete proteggere i vostri amministratori, le regioni più colpite sono state il Veneto, il Piemonte, come facciamo se non approfondiamo quanto accaduto a livello regionale? È un problema serio di responsabilità", ha aggiunto Conte.

"Io paura di parlare? Non accetto lezioni su questo"
"Si è accreditata l'idea che io avessi paura a parlare in questo contesto: non ho mai avuto paura, ho sempre operato in trasparenza, chi parla in questo modo non mi conosce. Sulla paura, non posso accettare lezioni da chi non può darne: abbiamo visto solo ieri situazioni di chi ha paura, scappa, difende compagni di partito". Così Giuseppe Conte. E ancora: "Questo governo ha trovato 209 miliardi su un piatto d'argento, lasciati da noi: non capita mai. Se ritenete che ci sia stato qualche errore, parliamone ma vi prego non parliamo di paura". Sull'occupazione in periodo Covid: "Abbiamo lavorato in una situazione di grande difficoltà per cercare di salvare il Paese senza distinguere il giorno dalla notte. Nel 2020 abbiamo salvato oltre 330mila posti di lavoro grazie al blocco dei licenziamenti che noi in Italia abbiamo avuto il coraggio di fare, al contrario di altri Paesi. Il blocco dei licenziamenti è la ragione per cui siamo riusciti poi a ripartire con grandissimo slancio".

"Io in prima fila, altri ad alimentar polemiche"
"Già durante la pandemia, c'è stato chi, anziché essere in prima fila a combattere con noi in trincea, si è rifugiato nelle polemiche sterili e nelle strumentalizzazioni più futili", ha sottolineato il leader del M5s Giuseppe Conte durante la sua audizione in commissione Covid ribadendo ancora una volta di volere "riferire tutto", anche per una questione d'onore. "Onore, ha deplorato, che qualcuno invece ha perduto".

"Documento anonimo già consegnato a Procura"
"Devo depositare un documento che mi è pervenuto con lettera anonima e l'ho consegnato lunedì alla Procura di Roma, è redatto il 14 aprile 2022, mi è arrivato con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche, consta di dieci pagine" sulla "consegna delle mascherine". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte audito in commissione Covid sottolineando che "c'è la possibilità che siano stati consegnati a una società privata milioni dello Stato, una cifra enorme" "per mascherine non corrispondenti a caratteristiche anticipate e dichiarate". "Leggendo questo che è un verbale emergerebbe - spiega Conte - che tutti i colli depositati in un deposito di Pomezia non sarebbero mascherine con efficacia filtrante, non corrisponderebbe il modello e ci sarebbe una rappresentazione contraffatta" del foglio illustrativo.

"Finalmente ci siamo"
"Finalmente ci siamo... - ha detto il leader di M5s prendendo la parola nell'audizione -. Io mi assumo la piena responsabilità giuridica di quello che dirò, non ho difficoltà a giurare, e anche quella politica delle mie condotte e delle mie dichiarazioni. Ma soprattutto giuro sul mio onore, nel rispetto di tutte le persone che hanno perso la vita, tra cui gli operatori sanitari e tutti coloro che erano preposti alle filiere della pubblica sicurezza. Giuro sull'onore che qualcuno ha già perso rifugiandosi nelle polemiche sterili e nelle argomentazioni più futili, e che non ha guadagnato anche costituendo questa commissione che, ormai è chiaro, è stata concepita come un plotone di esecuzione".