A pochi giorni dal quarto di finale dei Mondiali, il primo della loro storia, la Nazionale norvegese sta affrontando un problema inaspettato: un virus influenzale sta circolando nel ritiro e sta condizionando la preparazione alla sfida contro l’Inghilterra. Diversi giocatori lamentano tosse, respiro affannoso, raucedine e un generale senso di debolezza già da qualche giorno, tanto che la stessa delegazione norvegese si avvicina a questo storico appuntamento non al massimo della forma fisica.Lo stesso commissario tecnico Solbakken ha confermato la situazione, presentandosi in conferenza stampa mentre tossiva.
Secondo quanto riportato, solo il giocatore Jorgen è stato fermato dalla febbre, mentre gli altri sintomi restano più lievi ma diffusi. L’allenatore ha cercato di ridimensionare la questione, spiegando che si tratta soprattutto di una conseguenza dei tanti spostamenti e dei lunghi voli affrontati nelle ultime settimane.“Abbiamo avuto solo Jorgen, che aveva la febbre, poi ci sono stati alcuni colpi di tosse e raucedine qua e là. Però ci sono l’aria condizionata, i voli, gli spogliatoi e tutto il resto. Siamo più di 50 persone, quindi sarebbe strano se a qualcuno non venisse”, ha dichiarato Solbakken.Nonostante un po’ di preoccupazione nella delegazione, lo staff medico tiene la situazione sotto controllo e al momento nessun titolare sarebbe a rischio.
La squadra ha accusato i sintomi soprattutto dopo la partita contro il Brasile e ora punta a recuperare le energie. Sabato la Norvegia scenderà in campo contro l’Inghilterra a Miami, dove avrà tre giorni per prepararsi al meglio e provare a limitare gli effetti dell’influenza. Per una Nazionale che vive il suo primo quarto di finale mondiale, l’obiettivo è arrivare all’appuntamento più importante della propria storia nelle condizioni migliori possibili.




