“Per qualsiasi cosa abbiate bisogno, io ci sono". Ruben Amorim ha inaugurato la sua avventura al Milan con un messaggio semplice ma diretto. Il nuovo allenatore rossonero ha incontrato i giocatori presenti a Milanello per il primo discorso alla squadra, scegliendo l'inglese per rompere il ghiaccio e trasmettere subito un concetto: responsabilità condivise e pieno sostegno al gruppo.
Davanti ai calciatori e allo staff, il tecnico portoghese si è presentato con poche parole ma con un tono deciso: "Allora ragazzi, dovreste presentarmi allo staff, visto che li conoscete meglio di me — le sue parole —. Sono davvero felice di essere qui, davvero orgoglioso. Per qualsiasi cosa abbiate bisogno, io ci sono. Se dovesse nascere qualche conflitto con i giocatori, me ne occuperò io; vi coprirò le spalle se avrete ragione. D'accordo? Ecco tutto. Ci siamo? Allora iniziamo”
Il video pubblicato dal Milan sui propri canali social ha però acceso il dibattito tra i tifosi. Più che le parole di Amorim, a colpire sono state le espressioni dei giocatori, apparse piuttosto serie durante il discorso. Nei commenti qualcuno ha ironizzato con un "che felicità", mentre altri hanno notato il contrasto tra l'entusiasmo mostrato dall'allenatore e i volti impassibili di diversi calciatori, da Loftus-Cheek a Camarda, passando per Terracciano, Gila e Nkunku.
Intanto il nuovo Milan prende forma anche fuori dal campo. Gonçalo Ramos, reduce dal Mondiale e ancora in vacanza, ha comunque fatto tappa a Milanello per salutare i nuovi compagni e soprattutto Amorim, che ha spinto per il suo arrivo in rossonero. Presente anche Gerry Cardinale, atterrato al centro sportivo in elicottero, un dettaglio che ha inevitabilmente richiamato alla memoria le celebri visite di Silvio Berlusconi ai tempi della sua presidenza. Una nuova era è appena iniziata e il primo messaggio del tecnico è stato chiaro: il lavoro parte da adesso.




