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Il calcio piegato allo show

La baracconata è servita, con tutto il rispetto. E per baracconata intendiamo l’imminente “half-time show” in programma domenica tra un tempo e l’altro della finale del Mondiale
di Fabrizio Biasinvenerdì 17 luglio 2026
Il calcio piegato allo show

2' di lettura

La baracconata è servita, con tutto il rispetto. E per baracconata intendiamo l’imminente “half-time show” in programma domenica tra un tempo e l’altro della finale del Mondiale. Trattasi a tutti gli effetti di resa del calcio (per come lo conosciamo) al sistema americano, quello che - tra l’altro - qualche giorno fa ha permesso a Balogun di giocare una partita da squalificato. Pensa te. Qui siamo in altro ambito, molto yankee e molto poco europeo, quello dello show a tutti i costi, la vera ragione per cui i tifosi a stelle e strisce spendono il loro grano per assistere a un qualsivoglia avvenimento sportivo.

E allora eccolo lì, bello e servito: tra un tempo e l’altro della partita di calcio più importante del quadriennio assisteremo alle esibizioni di Madonna, Shakira, il gruppo K-pop BTS, Justin Bieber, Burna Boy, il direttore d’orchestra Gustavo Dudamel, il PS22 Chorus e persino Laura Pausini (anzi no, Laura canterà solo nel pre-partita). Curatore artistico? Chris Martin dei Coldplay. Tutta ’sta pappardella sarà concentrata non nel consueto “quarto d’ora” buono per prendere il té, ma in 25/30 minuti che, di fatto, spezzeranno in due la sfida (già martoriata dai famigerati cooling break a metà tempo).

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