Nonostante i proclami dei vari leader e le manifestazioni di piazza per mostrarsi uniti, il campo largo rimane un guazzabuglio di idee contrastanti e di posizioni diverse su molti temi chiave (la politica estera su tutti). Per battere Giorgia Meloni e la colazione di centrodestra alle prossime elezioni politiche, però, la sinistra dovrà, in un modo o nell'altro, mettere da parte le divergenze interne e apparire credibile agli occhi dei suoi elettori. E qualcosa, in questo senso, sembra muoversi.
Il Corriere della Sera riporta che il centrosinistra, innanzitutto, si è dato come obiettivo quello di intensificare le battaglie parlamentari comuni. Poi, come dice Elly Schlein, l'intento è quello di allargare la coalizione e a tale riguardo, ieri, al Senato, sono state presentate le risoluzioni sull'autonomia differenziata, firmate anche da Italia viva. Lo stesso accadrà a breve alla Camera.
Campo largo contestato a Napoli, il Pd taglia le proteste: il video della farsa-sinistra
Il Partito democratico intende dimenticare in fretta quanto andato in scena a Napoli: cori di Potere al Popolo che hanno...I nodi da sciogliere, tuttavia, rimangono molti. In primis, quello sulla leadership. Dario Franceschini spinge perché Schlein e Conte si incontrino in un faccia a faccia prima della pausa estiva, per chiarire chi sarà il leader della coalizione e altre questioni. In un incontro di un'ora avvenuto ieri - giovedì 16 luglio - a Montecitorio, il senatore del Partito Democratico ha parlato proprio di questo con il leader del M5S. Il colloquio tra i due, svelato dall'Huffington Post, sarebbe servito a Franceschini per comprendere le reali intenzioni di Conte sulle primarie e sull'allargamento a Renzi, che secondo il senatore dem non può rimanere fuori dalla coalizione.
L'incontro sarebbe stato organizzato dai parlamentari del Pd stessi, nel tentativo di capire quali margini ci sono per aggiustare la rottura tra Elly Schlein e il leader M5S. "Dario questi litigano in continuazione, non si vede giorno", avrebbe detto un gruppo di eletti dem al senatore. E ancora: "Se continuano così, qui finisce come nel 2022, bisogna fare qualcosa". Insomma, l'ottimismo non sembra essere il sentimento prevalente tra i banchi del centrosinistra. Che ora, per rimettere in piedi la situazione, ripone tutte le sue speranze nelle mani di Franceschini e nella sua capacità di fare da paciere.




