Conferenza stampa a pagamento. Il secondo debutto di Roberto Mancini alla guida della Nazionale diventa un caso mediatico e politico, ma non per motivi sportivi. Colpa di Giovanni Malagò, presidente della Figc, che ha chiesto alle testate giornalistiche 500 euro più Iva per avere le immagini della presentazione del neo-ct e del direttore tecnico Claudio Ranieri.
"Il nuovo corso della Nazionale di calcio inizia con la vecchia pessima abitudine di limitare il diritto di cronaca - è la denuncia di Stampa Romana -. Per avere le immagini della conferenza stampa di presentazione del c.t. Mancini, realizzate direttamente dalla Figc che non ammette altre telecamere, alle testate giornalistiche si chiedono 500 euro più Iva, che diventano 1.200 euro più Iva nel caso delle agenzie". "L'Associazione Stampa Romana chiede alla Federazione Italiana Giuoco Calcio di garantire le migliori condizioni di lavoro agli operatori dell'informazione e l'accesso alle conferenze stampa delle telecamere: anche così si volta pagina".
"Giovanni Malagò non è in regola", battaglia legale contro il presidente Figc: rischia anche lui?
Roberto Mancini è il nuovo commissario tecnico della Nazionale, una scelta che ha permesso alla Figc di chiudere ...Anche l'Unione stampa sportiva italiana (Ussi) "esprime perplessità sulla richiesta di un corrispettivo economico per la diffusione delle immagini delle conferenze stampa del commissario tecnico Roberto Mancini e del direttore tecnico Claudio Ranieri". Alla richiesta di chiarimenti dell'Ussi, la Federcalcio ha precisato che dal 2020 "la centralizzazione della produzione delle immagini, già adottata in occasione delle conferenze di presentazione di Luciano Spalletti, Gennaro Gattuso e degli incontri con i media a Coverciano, prevede la messa a disposizione del segnale a fronte del pagamento di un costo tecnico". La Figc ha inoltre ribadito che l'accredito dei giornalisti e l'accesso alla sala stampa, con la possibilità di porre domande, "restano gratuiti fino a esaurimento dei posti disponibili".
Giovanni Malagò a un passo dalla sfiducia: una notte drammatica
La scelta di affidare di nuovo la panchina della Nazionale a Roberto Mancini ha provocato forti tensioni ai vertici del ..."L'Ussi - commenta il sindacato giornalisti - prende atto della precisazione, sottolineando che gli aspetti economici della distribuzione delle immagini sono di competenza dell'area Diritti e Produzione e non dell'ufficio comunicazione della Figc", che ha diffuso la nota. "Resta tuttavia forte la perplessità per una scelta che appare in controtendenza rispetto a quanto avviene ormai in numerose società professionistiche dove le immagini delle conferenze stampa vengono rese disponibili gratuitamente ai media attraverso i canali ufficiali - prosegue la nota -. L'Associazione auspica l'apertura di un confronto con la Figc per individuare una soluzione diversa, considerando che la Nazionale rappresenta un patrimonio dell'intero Paese e che la più ampia diffusione dell'informazione è nell'interesse dei media, dei tifosi e di tutti gli appassionati di calcio".
Come detto, la questione arriva anche in Parlamento. "Questa mattina Giovanni Malagò è stato in commissione cultura al Senato, ma la notizia della conferenza stampa a pagamento è arrivata solo successivamente, altrimenti gliela avrei sottoposta direttamente. Far pagare alle testate le immagini di una conferenza stampa della Nazionale è un precedente che non può essere tollerato - attacca la senatrice M5s Barbara Floridia, già presidente della commissione di Vigilanza Rai -. Si tratta di una compressione indebita della libertà di stampa. La Figc non è un'azienda privata: rappresenta un patrimonio pubblico e collettivo. L'informazione non può essere limitata, tanto più in un momento come questo dove milioni di tifosi e appassionati seguono le vicissitudini legate alla Nazionale. Le conferenze stampa devono essere aperte, accessibili e libere. Chiedo a Giovanni Malagò di intervenire subito: servono un immediato passo indietro e il ritiro di questa decisione. Se oggi si paga per raccontare l'arrivo di Mancini sulla panchina Azzurra, domani chi deciderà il prezzo del diritto di informare?".
"Le conferenze stampa devono essere sempre aperte a tutti", ribadisce anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Informazione e all'Editoria, Alberto Barachini, a margine della presentazione della campagna istituzionale "Seguimi, puoi salvarti", rispondendo a una domanda sul caso-Figc. "Può esserci la necessità di registrare in anticipo chi intende partecipare, come facciamo sempre a Palazzo Chigi, questo è normale, soprattutto nei luoghi soggetti a misure di sicurezza. Ma ritengo che la libertà dei giornalisti di raccontare eventi di grande interesse generale sia doverosa, consentita e sempre libera", ha detto. "È chiaro che sono contrario alle limitazioni alla partecipazione alle conferenze stampa", ha concluso Barachini.




