Il Milan deve ancora iniziare la stagione, ma i primi malumori sono già esplosi. A far infuriare i tifosi rossoneri è la decisione di Adrien Rabiot e Mike Maignan di prolungare le vacanze fino al 16 agosto, tornando a Milanello soltanto a una settimana dall'inizio del campionato. I due francesi, reduci dal Mondiale, hanno ottenuto il permesso della società e saranno così gli ultimi giocatori dei principali campionati europei a rientrare. Una scelta che pesa ancora di più considerando il momento delicato attraversato dal Milan. C'è un nuovo allenatore, Ruben Amorim, una squadra da ricostruire e la necessità di lasciarsi alle spalle una stagione molto negativa. Per questo l'assenza prolungata dei due uomini più esperti ha alimentato discussioni e sospetti.
A finire maggiormente nel mirino è Maignan. La fascia da capitano era già stata contestata dopo la sua assenza ai funerali di Franco Baresi e ora sui social sono comparsi nuovi attacchi: "Essere Capitano significa esserci soprattutto quando bisogna ripartire". Altri tifosi chiedono addirittura di consegnare i gradi a Luka Modric, arrivato in estate per aggiungere esperienza e personalità al gruppo. Il caso Rabiot-Maignan, però, va oltre le ferie. La domanda che circola è se dietro questa scelta ci sia qualche malumore oppure la volontà di valutare un futuro lontano dal Milan.
Rabiot, infatti, continua a essere accostato al Napoli, mentre la Juventus è alla ricerca di un portiere, ma nessuno dei due ha chiesto ufficialmente di essere ceduto. Il club, del resto, considera entrambi importanti per il progetto: Maignan ha rinnovato fino al 2031, mentre il contratto di Rabiot scade nel 2028. Ora toccherà soprattutto a loro trasformare una decisione che ha fatto discutere in un'occasione per ricucire il rapporto con la tifoseria. Il primo passo sarà varcare i cancelli di Milanello e dimostrare, con i fatti, di essere ancora pienamente dentro il progetto.




