Un clamoroso effetto domino, dalla cima della Federcalcio fino a Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana. La Procura generale dello sport presso il Coni ha sollecitato la Procura federale della Figc ad aprire un fascicolo sulla posizione del presidente Giovanni Malagò.
L'attuale numero uno della Federazione, eletto appena il 22 giugno scorso con il 69% delle preferenze contro il 29% dell'altro candidato, Giancarlo Abete, non risulterebbe in regola con il tesseramento alla data della presentazione della candidatura stessa, requisito necessario secondo l'articolo 29 (comma 1) della Statuto della Figc.
Giovanni Malagò a un passo dalla sfiducia: una notte drammatica
La scelta di affidare di nuovo la panchina della Nazionale a Roberto Mancini ha provocato forti tensioni ai vertici del ...Il quotidiano La Stampa ha pubblicato il documento datato 15 luglio della Procura generale dello sport firmato dal procuratore generale Ugo Taucer nel quale si sottolinea - in merito alla correttezza del tesseramento - "il mancato deposito di atti oggettivi in proposito" e il fatto che "non risulta essere stata attivata alcuna iniziativa di competenza amministrativa della Procura federale". Per questo il procuratore Taucer ha chiesto una verifica al procuratore Giuseppe Chinè dato che nessun giudice ha stabilito se Malagò era tesserato visto che non è stata esaminata la questione in quel procedimento.
Mancini, Ranieri e Malagò: così tutto nasce nel "circolino" Aniene
C'è un luogo, a Roma, che negli ultimi giorni è finito indirettamente al centro della nuova Nazionale,...In punta di diritto, l'eventuale irregolarità nella nomina di Malagò alla guida della Federcalcio potrebbe invalidare anche la scelta di Mancini come ct azzurro. Una nomina arrivata dopo giorni tumultuosi. Malagò aveva scelto Paolo Maldini come direttore tecnico e Leonardo come advisor, delegando a loro la scelta del selezionatore. Si era così arrivati a Pep Guardiola prima scelta, e dopo il no del catalano Maldini e Leonardo avevano virato su Andrea Pirlo.
Mancini e Malagò, "una sceneggiata tra amici": chi sgancia il siluro sulla Nazionale
Il Mancini-bis è appena cominciato e fa già molto discutere. Tra i tanti che non hanno gradito i “16...Lo scetticismo di Malagò, unito alle furiose polemiche politiche per i legami commerciali di Pirlo con una importante agenzia russa di scommesse sportive, aveva portato alla brusca frenata, con dimissioni-lampo di Maldini e Leonardo. Così Malagò era tornato alla sua prima opzione, Mancini, con Claudio Ranieri nel ruolo di dt. Una telenovela imbarazzante per tutto il calcio italiano che potrebbe non aver ancora visto l'ultimo capitolo. Secondo la Figc, Malagò in ogni caso "è stato ritenuto candidabile dagli uffici", tuttavia il modulo relativo al presidente non figurerebbe nell'anagrafe federale S400.




