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Luciano Spalletti, la domanda che lo manda in tilt: "Mi mette in una situazione difficile"

di Lorenzo Pastugliamercoledì 9 settembre 2026
Luciano Spalletti, la domanda che lo manda in tilt: "Mi mette in una situazione difficile"

2' di lettura

Luciano Spalletti finisce in difficoltà quando gli viene chiesto di Arkadiusz Milik. La domanda sulla scelta di escludere il polacco dalla lista Serie A mette il tecnico della Juventus davanti a una decisione che, con il senno di poi, lo stesso allenatore sembra non considerare più così conveniente. E infatti arriva un'ammissione piuttosto netta: "Ha ragione lei. Mi sono limitato da solo e penalizzato lasciando fuori dalla rosa un giocatore importante”. Il problema nasce dalla composizione della rosa bianconera e dalla scelta di avere due giocatori per ogni posizione. 

Con Kolo Muani e Woltemade individuati come alternative offensive, Milik è rimasto fuori, anche considerando le incognite legate alla sua condizione fisica. Una decisione presa pensando al mercato e alla necessità di evitare "carenze in altre posizioni", ma che oggi rischia di pesare soprattutto davanti, dove la Juventus sta facendo fatica a trovare gol. Interpellato da Eleven Sports, Spalletti non nasconde il disagio: "Questa è una domanda che mi mette davvero in una situazione molto difficile. Hai ragione, Milik è un ottimo calciatore. Eravamo convinti di poter effettuare alcune operazioni sul mercato dei trasferimenti. Alla fine, però, non è uscito nulla, ai dirigenti non è riuscito di fare ciò che volevamo”.

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Una risposta che fotografa anche il corto circuito creatosi dopo il mercato. Milik, reduce da un lungo periodo condizionato dagli infortuni, avrebbe potuto rappresentare una soluzione diversa a gara in corso, soprattutto nelle fasi finali. Kolo Muani non sta vivendo un momento brillante e Woltemade ha ancora bisogno di adattarsi al calcio italiano. Spalletti, dunque, riconosce il limite della propria scelta: il tentativo di costruire una rosa equilibrata ha lasciato la Juventus senza una terza alternativa nel ruolo di centravanti. E ora quel sacrificio torna a presentare il conto.