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Aquilani fa piangere la Juve

di Claudio Savellilunedì 14 settembre 2026
Aquilani fa piangere la Juve

2' di lettura

La Juventus crolla al Mapei Stadium contro un Sassuolo organizzato e consapevole, in una partita dal finale pazzo. Finisce 3-2 per i neroverdi che erano passati in vantaggio con Sebastiano Esposito, poi all’81’ il gol di Zhegrova sembrava aver rimesso a posto le cose per Spalletti, ma a inizio recupero Bakola spezza in due la sgangherata difesa bianconera e Bowie piazza il 2-1. Zhegrova pareggia di nuovo, ma alla fine Adzic, in prestito proprio dalla Juventus, fa 3-2.

La partita finisce in modo pazzo, ma inizialmente è tattica e ingessata perché il Sassuolo di Aquilani adotta diversi meccanismi intelligenti per ingolfare una Juventus che non riesce a mettere a sistema Koopmeiners, chiamato a sostituire Locatelli. Missione fallita. La squadra di Spalletti fatica a costruire azioni pulite, deve fare tutto Douglas Luiz anche perché i centrali Bremer-Lucumi e poi Kelly non aiutano, non si prendono mai la responsabilità di far uscire palloni puliti. Così la Juventus spera nelle creazioni autonome di Conceicao e Alajbegovic che partono con il pallone nei piedi e si mettono in moto da soli. Difficile. La migliore occasione arriva infatti da una palla recuperata in alto proprio da Conceicao: rifinitura di Gonzalez e il pallone arriva comodo comodo a Koopmeiners che però tira una mozzarella, come si dice al campetto. Il conteggio “grandi occasioni sprecate” è pari perché Doig, pochi minuti dopo, temporeggia troppo su un ribaltamento e perde l’attimo per servire Berardi: la Juventus si salva così.
Anche nella ripresa il gioco bianconero è ruvido, faticoso, poco fluido. Il Sassuolo è comodo nella partita, sente di poter far male alla Juventus. Non a caso è Matic a individuare il modo: ricezione sulla trequarti, filtrante a premiare in profondità Esposito che gela di prima Vicario per l’1-0 neroverde. Poi i cambi di Spalletti riportano in partita la Juventus, ma la sbilanciano fino a perderla due volte, di fatto, nel finale. Sono tre gol presi in una sola partita, più di quelli incassati precedentemente: tanto su cui ragionare.

Arriva così la prima sconfitta stagionale per Spalletti, dopo il pareggio col Milan. E stavolta con una prestazione peggiore. Il mister ha giurato che non parlerà più degli infortunati, ma sono un tema considerando le pessime prestazioni dei rimpiazzi. Giovedì arrivano gli olandesi del NEC: inizia un’Europa League che la Juventus deve provare a vincere