Il consiglio per Jannik Sinner arriva da Toni Nadal, lo zio e storico allenatore di Rafael, uno che gli infortuni li ha conosciuti da vicino e ha imparato a gestire ritorni, dubbi e lunghe pause. Per Jannik, fermatosi anzitempo per il problema al ginocchio, il messaggio è soprattutto uno: nessuna fretta. "La cosa più difficile da gestire è l’incertezza, perché non sai se tornerai completamente a posto, se tutto funzionerà come prima", spiega Toni Nadal.
E proprio il tennis moderno, secondo l’ex tecnico di Rafa, non aiuta: "Gli infortuni ti ammazzano". Sinner, però, ha davanti a sé tempo sufficiente per recuperare e preparare il ritorno, con l’Australian Open come primo grande obiettivo. Il paragone con Nadal diventa inevitabile. Il maiorchino ha attraversato numerosi stop, tornando più volte ai vertici. "Bisogna prendere le cose con tranquillità. È ancora un tennista molto giovane, ha molti anni di carriera davanti e deve tornare soltanto quando sarà completamente recuperato", sottolinea Toni.
Jannik Sinner stroncato da Auro Palomba: "Non puoi sparire", un errore gravissimo
Jannik Sinner ha vinto tutto quello che poteva vincere sul campo, ma secondo Auro Palomba deve ancora fare un salto di q...La chiave sarà anche mentale. "Se quando giochi continui a pensare al ginocchio, diventa più difficile. Ma Sinner è un giocatore cerebrale, un ragazzo tranquillo". Per questo Nadal non vede motivi per dubitare del ritorno ai massimi livelli: "Se affronterà questo periodo con un atteggiamento positivo, alla fine riprenderà la stessa strada sulla quale si trovava prima di lasciare le competizioni”. E c’è già un precedente recente, quello di Carlos Alcaraz, capace di rientrare dopo un lungo stop e tornare subito protagonista. "Credo che a Sinner succederà la stessa cosa. È troppo forte per non tornare sulla stessa strada", conclude Toni. Il numero uno, dunque, può aspettare: prima viene la salute, poi la rincorsa. E proprio la capacità di non forzare i tempi potrebbe diventare la prima vera vittoria di Sinner verso il ritorno ai vertici.




