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Boom di stranieri che tentano di rapire i nostri figli

di Andrea Muzzolonvenerdì 20 febbraio 2026
Boom di stranieri che tentano di rapire i nostri figli

2' di lettura

Di nuovo i bambini nel mirino, di nuovo davanti a un supermercato, di nuovo un rapitore straniero. Dopo che sabato, a Bergamo, un romeno aveva tentato di sequestrare una bimba di un anno e mezzo davanti a un market che nella colluttazione ha riportato la frattura del femore -, martedì la stessa scena si è riproposta nel napoletano. A Caivano un 45enne ghanese, visibilmente ubriaco, ha braccato una donna davanti a un supermercato tentando di sottrarle il piccolo di 5 anni.

«Questo non è tuo figlio, dammelo!», avrebbe urlato l’uomo cercando di prenderlo in braccio. La madre allora si è rintanata nel negozio cercando aiuto nei commessi che hanno prontamente allertato i carabinieri. Una volta ricostruito l’accaduto grazie alle telecamere del negozio, l’immigrato è stato arrestato e portato in carcere dagli agenti con l’accusa di tentato sequestro di persona. Ma purtroppo i fatti dell’ultima settimana non sono casi isolati. Tutt’altro.

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A inizio febbraio a Roma, nel quartiere Monteverde, era scoppiata la psicosi tra i genitori dopo che una donnanon ancora identificata - si era presentata ai portoni di due asili come baby-sitter, con tanto di foto dei bambini da ritirare. Tentativi di rapimento sventati dalla prontezza delle insegnanti che hanno avvisato le forze dell’ordi ne.

Lo scorso anno sono stati inquietantemente frequenti i tentativi di rapimento di minori per mano di cittadini stranieri. A novembre, per esempio, a finire in manette era stato un 22enne tunisino che aveva provato di portare via una bambina di appena un anno.

All’esterno della stazione di Padova, l’uomo aveva sferrato un pugno al padre della piccola, sottraendogli il passeggino. A evitare il peggio era stato il provvidenziale intervento della polizia: intercettato, il tunisino aveva provato a opporre resistenza, ma gli agenti erano comunque riusciti ad arrestarlo.

Situazione analoga era accaduta il mese precedente a Bologna: un gambiano aveva tentato di strappare dal passeggino una bimba di pochi mesi sotto gli occhi increduli dei genitori. Alcuni passanti però erano riusciti a salvare la piccola e l’immigrato era stato arrestato poche ore dopo dalla polizia grazie all’identikit che avevano fornito i presenti.

Ma gli aspiranti rapitori non sono solo uomini. A Viterbo, lo scorso marzo una donna di origini straniera, già destinataria di un foglio di via dalla città, aveva tentato di rapire un bimbo di due anni dal passeggino. Non riuscendoci, si era scagliata con immane ferocia contro il padre che aveva difeso il figlio e poi era riuscita a scappare. Una fuga durata poche ore dato che il giorno successivo era stata individuata e fermata dalle forze dell’ordine.

L’elenco sarebbe ancora lunghissimo e, purtroppo, non sempre c’è il lieto fine. Stando al XXXII Rapporto del commissario straordinario per la gestione del fenomeno delle persone scomparse, ad agosto 2025 (ultimo dato disponibile, ndr), le denunce per minorenni scomparsi sono state 11.411. Ma i ritrovamenti si sono fermati a quota 5.375. Numeri allarmanti, seppur di poco in calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Segno che l’attenzione deve rimanere massima.

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