Il ministero dell'Interno non dovrà risarcire la famiglia di Santo Re, un giovane italiano ucciso da uno straniero irregolare e con un curriculum criminale di tutto rispetto. Questo è quanto stabilito dalla Corte d'Assise di Catania che ha rigettato l'istanza presentata dagli avvocati della vedova e dei congiunti della vittima e che aveva citato il Viminale come responsabile civile nel processo per l'omicidio del pasticciere. Il 30enne era stato ucciso il 30 maggio 2025 davanti al bar Quaranta dove lavorava sul lungomare Ognina di Catania. L'assassino è lo straniero Akbahue Innocent, 37 anni, dello Zimbawe.
Come spiega il Giornale, l'immigrato irregolare faceva il parcheggiatore abusivo. E sferrò al povero Santo Re sei coltellate. Il motivo? I due si conoscevano e il 30enne aveva sempre provato a dargli una mano. Ma quella volta si era rifiutato di pagare e per questo è stato brutalmente ucciso. "La responsabilità della pubblica amministrazione non trova copertura", ha sentenziato la Corte.
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I sondaggi smentiscono le balle del fronte del "No" sulla presunta, e inesistente, rimonta in vista del refere...Secondo la tesi dell'accusa "Se Akbahue fosse stato espulso, Santo non sarebbe morto". E il Viminale ha "ha consentito e tollerato la permanenza sul territorio nazionale di un soggetto qualificato come indesideroso e pericoloso". Tradotto: deve pagare. Per il ministero dell’Interno si sarebbe trattato della beffa oltre al danno, alla luce dell’impegno di questo governo a porre fine all’immigrazione clandestina e a incrementare il numero di espulsioni. Senza contare tutti quei magistrati che si sono messi di traverso.




