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I FILM SUL TRADING E SULLA FINANZA SONO UN CLASSICO, CHE QUASI OGNI ANNO RITORNA. VEDIAMO ALCUNI DEI MIGLIORI FILM SULLA BORSA E IL TRADING FINANZIARIO DELLA STORIA

16 Gennaio 2019

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I FILM SUL TRADING E SULLA FINANZA SONO UN CLASSICO, CHE QUASI OGNI ANNO RITORNA. VEDIAMO ALCUNI DEI MIGLIORI FILM SULLA BORSA E IL TRADING FINANZIARIO DELLA STORIA

Il mondo della borsa, in particolare quella americana e ancora di più Wall Street, sono citati in una quantità di film quasi infinita. I grandi classici del periodo sono quelli prodotti fra gli anni ’80 e ’90, in pieno boom economico, ma non mancano anche produzioni più moderne (per approfondimenti sui meccanismi della finanza trattati nei film vi invitiamo a seguire i webinar di cinefinanza gratuiti di Fabrizio Guidoni).

Il trading, in particolare quello ad altissimi livelli, colpisce da sempre l’immaginario, almeno per due ragioni: 

  • Il primo è l’aspetto economico. Chi fa trading sa che è un mondo in cui si sale e si scende, spesso nel giro dello stesso giorno. Fare soldi rapidamente, la possibilità di riscatto, le opportunità per tutti, sono temi narrativi interessanti, che offrono ottimi spunti per sceneggiature avvincenti.

  • Il secondo che caratterizza maggiormente i film più recenti, è quello tecnologico/matematico: con l’avvento dei computer, del trading automatico e degli algoritmi. L’unico ramo del mondo finanziario che non ha ancora pellicole “sue” è quello più moderno: di fatto non esistono film sul trading online, o per meglio dire, non ci sono ancora produzioni cinematografiche in cui questo tema è evidente come lo era la borsa di Wall Street nei classici degli anni ’80. Ecco un elenco di film in cui il trading svolge un ruolo primario, o da protagonista.

FILM SUL TRADING: DAGLI ANNI ’80 AGLI ANNI 2010

  • Wall Street (1987)

Forse il classico fra i film finanziari, questo film di Oliver Stone racconta gli aspetti più affascinanti e terribili del mondo della finanza. Un ritratto che coglie tutti i temi ricorrenti del periodo, dall’etica finanziaria al prezzo del successo: un giovane broker impaziente è pronto a tutto per scalare il mondo della finanza, compreso lo scambio illegale di informazioni. Viene accolto sotto l’ala protettrice di uno scalatore sociale senza scrupoli, Gordon Gekko. Il film deve una buona parte della sua fama anche all’interpretazione di Michael Douglas nei panni di Gordon Gekko, un personaggio che alcuni ritengono sia basato su trader realmente esistiti come Ivan Boesky e Carl Icahn. Un’interpretazione che ha fruttato a Michael Douglas la vittoria di un Oscar, di un Golden Globe e di un David di Donatello. Wall Street è stato forse il film più influente per le opere basate sulla finanza da quel momento in poi.

  • Una donna in carriera (Working Girl, 1988)

Abbiamo detto come gli anni ’80 siano stati l’epoca d’oro per i film sul trading, in cui la finanza e il suo mondo sono protagonisti o comunque presenti. Una donna in carriera insiste sugli aspetti più cinici e spietati di Wall Street, ma con un taglio da commedia. La protagonista Tess McGill (Melanie Griffith) è una donna di trent’anni, decisa ad avere successo nel mondo dell’alta finanza. Assunta come segretaria in un grande studio e ingannata dal suo capo, Katharine Parker, metterà in piedi un piano per arrivare al successo con l’aiuto di un agente di cambio di un altro studio. Il film ha avuto diversi riconoscimenti ed è diventato un classico. Il film ha ricevuto diversi riconoscimenti, fra cui ben quattro Golden Globe e un Oscar.

  • Pi greco – Il Teorema del delirio (π, 1988)

Uno dei pochi rappresentanti degni di nota degli anni ’90 per quanto riguarda i film sulla borsa e sulla finanza, è un film indipendente costato solo 60.000 dollari, che ha raccolto e continua a raccogliere sulle piattaforme digitali, un consenso notevole. Il protagonista Maximillian Cohen (Sean Gulette) è un genio della matematica che vive quasi da recluso con l’unico scopo di cercare di ottenere uno schema che gli permetta di predire le quotazioni di borsa. Questa sua ricerca gli frutta le attenzioni di un’importante azienda quotata a Wall Street, che prima si propone di sponsorizzarlo e poi lo minaccia. Il film si basa su solide basi matematiche a cui unisce elementi di cabala ebraica e metafisica, in un crescendo di tensione.

  • Rogue trader (1999)

Film basato sulla storia vera di Nick Leeson, interpretato da Ewan McGregor, racconta il rapido successo del protagonista, che lo porta a guidare il trading team di Singapore della Barings Bank, una delle più potenti e antiche banche inglesi. Dopo la sua promozione e un anno di successi incredibili però, tutto sembra rivoltarsi contro di lui: dalla crisi dei mercati finanziari a un dramma familiare, tutto contribuisce alla caduta di Leeson, che riceve il colpo di grazia con il terremoto di Kobe del 1995. In un solo mese il giovane generò perdite per 500 milioni di sterline, che unite alle altre realizzate dal 1992 e tenute nascoste, portarono la banca al fallimento.

  • 1 km da Wall Street (Boiler Room, 2000)

Questo film affronta, molti anni prima del più celebre The Wolf of Wall Street, il mondo delle Penny stock, le azioni da pochi centesimi. Il nome originale del film Boiler Room, fa proprio riferimento alla stanza in cui i venditori, con tecniche aggressive al limite del legale, convincono telefonicamente investitori sprovveduti ad acquistare azioni di piccole società. I venditori vivono il miraggio dei soldi facili, rafforzato dalle testimonianze dei (pochi) che hanno avuto successo. Il film racconta di Seth Davis un giovane che, alla ricerca di facili guadagni, scopre questo business, ma anche gli affari poco puliti del direttore della società per cui lavora.

  • La ricerca della felicità (The Pursuit of Happyness, 2006)

Diretto dall'italiano Gabriele Muccino, questo film con protagonista Will Smith racconta di un uomo che, a causa di un investimento poco fortunato, si trova a dover ricominciare da zero, e decide di farlo come consulente finanziario, dividendosi fra una vita da senzatetto con suo figlio e uno stage gratuito di sei mesi presso la Dean Witter, un’azienda di trading, dove spera di essere assunto. Il film è basato sulla storia vera di Chris Gardner, imprenditore statunitense.

  • Wall Street - Il denaro non dorme mai (Wall Street: Money Never Sleeps, 2010)

Sequel del classico Wall Street del 1987 questo film, diretto da Oliver Stone, racconta il rientro nel mercato finanziario di Gordon Gekko, interpretato ancora da Michael Douglas, che aiuta il suo futuro genero nel mondo dell’alta finanza, fra intrighi, truffe, fallimenti e frodi. Il film è ambientato, come buona parte dei film sul trading degli ultimi anni, nel periodo nero del 2008/2009.

  • Margin call (2011)

In questo film sul crollo della finanza del 2008 seguiamo per ventiquattr’ore Sam (Kevin Spacey), broker di Wall Street, che è di fronte a un dilemma etico. Il suo amministratore delegato infatti vuole svendere tutti i titoli tossici della propria società per salvarla dal fallimento. Sam però si rende conto che in quel modo potrebbe essere rovinata la vita di milioni di persone e di conseguenza l’economia mondiale. Basato sullo scandalo dei mutui subprime che ha innescato la crisi finanziaria del biennio 2008 – 2009.

  • The Wolf of Wall Street (2013) 

Uno dei film di maggiore successo degli ultimi anni, che ha riportato in auge i film sul mercato finanziario. Prodotto e diretto da Martin Scorsese, racconta di Jordan Belfort (interpretato da Leonardo DiCaprio) che inizia la sua carriera come broker proprio il giorno stesso del Lunedì Nero del 1987. Costretto a ricominciare, riparte da un piccolissimo call center di Penny stock. Da lì inizia la fulminante carriera di Belfort, fra stile di vita eccessivo, truffe e inganni, fino all’inevitabile caduta nel 1998.

  • La grande scommessa (The Big Short, 2015)

Questo film sul mercato finanziario nel periodo 2007 / 2008 si ispira a personaggi reali e a eventi realmente accaduti, raccontando le tre diverse storie di tre gruppi di persone che hanno scoperto i primi segnali della crisi finanziaria del periodo 2008 / 2009. Il film, che vede fra i protagonisti Christian Bale e Brad Pitt, ha ricevuto moltissime candidature, fra cui ben 5 Oscar, di cui uno vinto per la miglior sceneggiatura, e quattro Golden Globe.

  • Una poltrona per due (Trading Places, 1983)

Diventato in Italia un classico di Natale, questo film merita senza dubbio un posto fra quelli che parlano di trading, pur essendo una commedia, sia per le indimenticabili scene finali all’interno di Wall Street, sia perché è uno dei pochi film ad avere avuto un reale impatto sulle quotazioni di borsa. Il primo giorno di riprese della proverbiale scena della borsa venne effettuato proprio all’interno del World Trade Center, in un normale giorno di negoziazione. Le riprese però, nonostante fossero autorizzate e concordate, distrassero gli operatori al punto da causare perdite per sei milioni di dollari. Le riprese successive vennero effettuate nel fine settimana con l’aiuto di comparse.

Binck ha abbracciato la tematica proponendo dei webinar sulla cinefinanza in collaborazione con Fabrizio Guidoni per spiegare i meccanismi della finanza e i principi base del trading prendendo spunto proprio dai più importanti film italiani e di Hollywood.

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