Roma, 5 mar. (askanews) - Falso, abuso d'ufficio e peculato. Con queste accuse sono stati arrestati dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma 5 funzionari, tra cui il direttore generale, del Crea, Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria. Sequestrati preventivamente anche circa 8 milioni di euro. Le indagini hanno fatto emergere gravi irregolarità nella gestione dell'ente. In primo luogo, nella scelta dell'immobile da adibire a nuova sede del Crea, il direttore generale ha attestato falsamente un numero di dipendenti superiore a quello reale per poter procedere in autonomia nel mercato immobiliare privato. Violate le normative anche per l'affidamento dei servizi di trasloco e facchinaggio, avvenuto frazionando artificiosamente i contratti allo scopo di non superare le soglie oltre le quali è previsto il ricorso a una gara ad evidenza pubblica e orientare, così, la scelta dell'effettivo esecutore. Il provvedimento di sequestro ha come oggetto le somme indebitamente corrisposte a 2 società locatrici degli immobili e ai 2 soggetti che hanno fittiziamente collaborato con il Crea.



