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Lavoro, Mattarella: fermare dumping sociale, globalizzare diritti

sabato 15 giugno 2019
1' di lettura

Ginevra, 10 giu. (askanews) - "Non può e non deve esservi contraddizione tra la missione e il lavoro che l'OIL meritoriamente sviluppa e quanto viene poi determinato in normative elaborate in altre agenzie e organismi internazionali. Coerenza esige che sia sempre assicurata l'introduzione di una clausola sociale internazionale nei Trattati riguardanti il futuro del globo. Diversamente, il fenomeno del dumping sociale sarebbe destinato non solo a perpetuarsi, affliggendo le condizioni dei lavoratori dei Paesi emergenti, ma a generare fenomeni recessivi a partire dai mercati del lavoro dei Paesi a economia matura". E' il monito lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento alla Conferenza Internazionale del Lavoro organizzata a Ginevra dall'ILO, International Labour Organization, l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite per il lavoro. "La rapidissima e frenetica riorganizzazione dei processi produttivi sulla base di catene di valore su scala globale, l'incisività delle innovazioni, la crescente frammentarietà delle carriere lavorative individuali, i movimenti migratori, l'invecchiamento della popolazione in alcune aree del mondo e la persistente disoccupazione giovanile, sono tutti processi dirompenti che, se non verranno governati, potrebbero produrre conseguenze potenzialmente imprevedibili".