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Brasile, Lula rilancia le trivelle nel cuore dell'Amazzonia

di TMNewsgiovedì 28 maggio 2026
1' di lettura

Manaus, 28 mag. (askanews) - Il Brasile rilancia le trivellazioni petrolifere nel cuore dell'Amazzonia. Il presidente Luiz Inàcio Lula da Silva e Petrobras hanno annunciato la ripresa dei nuovi pozzi nel giacimento di Urucu, nello Stato di Amazonas, la principale riserva terrestre di idrocarburi del Paese.

Petrobras prevede investimenti per 2,5 miliardi di reais, circa 500 milioni di dollari, e la perforazione di 22 nuovi pozzi. Il sito è fermo da quasi dieci anni sul fronte delle nuove perforazioni ed è considerato essenziale per la fornitura di energia al nord del Brasile, l'area più povera del Paese.

"Il punto è questo, amici: siamo brasiliani, amiamo il Brasile e amiamo Petrobras - dice Lula - Vogliamo vivere bene, lavorare bene e goderci la vita. E questo succederà solo se l'economia cresce".

Lula sostiene l'abbandono progressivo dei combustibili fossili, ma difende le entrate del petrolio come risorsa per finanziare la transizione energetica. Le organizzazioni ambientaliste avvertono però che nuovi pozzi in Amazzonia possono aprire un fronte delicato. L'Osservatorio del Clima chiede di evitare qualunque forma di degrado ambientale e sostiene che l'Amazzonia dovrebbe restare fuori dallo sfruttamento dei combustibili fossili.

Il presidente brasiliano guarda anche oltre i confini nazionali e annuncia un possibile accordo con la compagnia petrolifera messicana Pemex. "Faremo un'associazione con Pemex e andremo nel Golfo del Messico, per vedere se il nostro amico Trump si metterà contro Petrobras, trivellando in acque profonde 2.500 metri, che per molti sono acque profonde", conclude Lula.