Mantova, 12 giu. (askanews) - "Noi siamo oltre la soglia del 20% di capacità di trasformare materie prime e seconde in sostituti nelle materie prime vergini. Questo è il punto di forza che l'Italia ha costruito complessivamente. L'Europa è al 13,5%, si sta dando l'obiettivo di raddoppiare. In questo processo ovviamente l'Italia è chiamata non soltanto a guidare questa dinamica, e non soltanto ad accompagnare l'Europa che ha una leadership a livello globale da questo punto di vista, e quindi può proporre un nuovo modello di sviluppo basato sul fare meglio con meno. L'Italia ha anche bisogno di accelerare, e con ciò spingendo il sistema al superamento di tutta una serie di ostacoli. Quali sono gli ostacoli principali in questa prospettiva? Di fatto oggi il sistema economico sta viaggiando a ritmo in questa direzione che è sicuramente positivo i consumatori hanno assimilato culturalmente cosa significa contribuire in questa logica, a partire dal comportamento più semplice che quello della raccolta differenziata. Paradossalmente è il sistema istituzionale, le regole del gioco che non hanno ancora completamente invertito la logica. Il rifiuto non deve essere più un rifiuto, ma deve diventare una risorsa. Le regole per la gestione della trasformazione del rifiuto di risorsa devono consentire di procedere velocemente in questa direzione: semplificazione, End of Waste, capacità di valorizzazione dei residui, creare quelle condizioni per cui non è più un problema la gestione di queste filiere. Purtroppo succedono cose tutti i giorni che ci richiamano questa attenzione, ma deve diventare davvero una parte significativa del nostro sistema economico della nostra competitività". Lo ha detto Marco Frey, Professore di Economia alla Scuola Superiore Sant'Anna e Presidente del Comitato Scientifico di Fondazione Symbola, intervistato da askanews a Mantova alla seconda giornata del Seminario Estivo di Fondazione Symbola.



