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I podi di Milano-Cortina 2026 diventano simbolo di inclusione

di TMNewslunedì 15 giugno 2026
2' di lettura

Arese, 15 giu. (askanews) - Una nuova vita per i podi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. A pochi mesi dalla chiusura dei Giochi, continua ad arricchirsi la legacy generata dal grande evento sportivo. Esselunga e Procter&Gamble, infatti, hanno annunciato il progetto, nato dalla volontà di valorizzare l'eredità dei Giochi, trasformando i podi ufficiali in simboli permanenti di inclusione, accessibilità e partecipazione sul territorio, donando loro una nuova vita, come sottolineato da Riccardo Calvi, Direttore della Comunicazione di P&G Italia: "Questa iniziativa rientra nel programma "Campioni Ogni Giorno", che Procter&Gamble ha ideato e portato avanti nel corso delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 e con il quale ci proponiamo di promuovere l'accesso allo sport dei ragazzi con disabilità. Abbiamo realizzato oltre 14 iniziative, che vanno dalla donazione di ausili per l'avviamento al rugby paralimpico, all'hockey su ghiaccio paralimpico e al basket in carrozzina, ma anche lo sviluppo di un'app che geolocalizza le palestre e le associazioni sportive, che offrono sport inclusivo, più vicine all'utente che la utilizza. La regaleremo a Sport e Salute e al Comitato Paralimpico, affinché possa crescere ed essere popolata con nuove associazioni e organizzazioni sportive".

L'iniziativa si inserisce nel programma "Amici di Scuola e dello Sport", promosso da Esselunga per sostenere l'educazione e la crescita delle generazioni future e dei giovani talenti, come spiegato da Salvatore Pane, Responsabile Sponsorizzazione Eventi di Esselunga: "Abbiamo stretto questa partnership con Procter&Gamble proprio con l'obiettivo di dare un lascito relativo al mondo delle Olimpiadi. I podi che sono stati protagonisti durante tutte le promozioni delle gare olimpiche e paralimpiche hanno una nuova vita e riescono nuovamente ad essere protagonisti nella vita delle associazioni sportive dilettantistiche".

Un evento che ha fatto tappa, fra le altre, ad Arese, dove è stato consegnato uno dei quindici podi ufficiali: "Investire in questa tipologia di progetti è fondamentale. C'è un grandissimo bisogno di avvicinare i ragazzi allo sport in generale, soprattutto coloro che hanno una disabilità e per i quali veramente lo sport può essere un ponte verso la vita e un modo per integrarsi, per socializzare e per fare nuove amicizie, oltre a mantenere uno stile di vita sano. Questo vale ovviamente per tutti" ha concluso Calvi.

Con questa collaborazione, si punta quindi concretamente a promuovere l'accesso allo sport per i giovani con disabilità in Italia, al fine di incoraggiare uno stile di vita sano e favorirne l'inclusione.