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Il mondo delle licenze: cultura pop e affari per quasi 400 miliardi

di TMNewsmercoledì 1 luglio 2026
2' di lettura

Milano, 1 lug. (askanews) - Il mercato globale delle licenze continua la sua ascesa, chiudendo il 2025 con un valore stimato di 389,8 miliardi di dollari e una crescita del 5%. A questo segmento di mercato che si conferma una potente leva di marketing narrativo è dedicato anche quest'anno il Milano Licensing Day, che si tiene, per la 20esima edizione presso il NHow Milano il 17 settembre. "È il nostro marketplace - ha spiegato ad askanews Paolo Lucci, produttore del Milano Licensing Day - dove si incontrano tutti gli operatori, quelli attivi, cioè che vendono licenze, con le aziende che comprano licenze. In questi vent'anni ovviamente lo stesso evento ha preso una forma che quella che ovviamente manifesta il sentimento del mercato".

La cultura pop, in tutte le sue manifestazioni, è ovviamente il punto di rifermento principale per il mercato delle licenze. "Quest'anno infatti abbiamo una serie di novità - ha aggiunto Lucci - al di là del fatto che investiamo molto sul concetto di cultura pop. Apriamo con Pop, Culture Connection, che è un evento di talk che abbiamo lanciato l'anno scorso, perché ci abbiamo resi conto che il mercato del licensing vive di riferimenti alla cultura pop. La cultura pop è tutta in licenza, perché si tratta di serie televisive, cinema, manga, anime, personaggi dei fumetti ma anche marchi penso a Armani ma penso anche a Ferrari ma penso anche a McDonald che è diventato un oggetto di licenza attiva".

Le aziende licenziatarie in Italia, secondo l'Osservatorio Licensing di MLD Entertainment - sono cresciute in modo significativo, passando dalle 780 unità del 2007 alle 1.950 stimate per il 2025, segnando un +150%. Atro elemento interessante è l'aumento del numero di contratti medi annui per azienda che è quadruplicato. Ma a cambiare sono anche le tipologie di licenze sulle quali si lavora. "Ci sono molte più quelle che noi chiamiamo collaboration o limited edition - ha aggiunto il manager - quindi sono licenze cedute per un tempo minimo ed è una espressione direi assolutamente significativa di come il mercato del licensing si sia evoluto".

Alla base di tutto c'è anche un modo diverso di approcciarsi ai consumatori. "Non si cerca più un consumatore - ha concluso Lucci - si cerca un fan: quindi impulso, scarsità, collezionamento: questi sono tre aspetti che stanno esattamente nell'evoluzione del licensing come l'abbiamo vista negli ultimi 20 anni e in questo momento direi che sono le evidenze più importanti".

Milano Licensing Day si pone anche come osservatorio culturale e strategico dove i trend diventano opportunità e le idee si possono trasformare in business internazionale.