Monaco di Baviera, 3 set. (askanews) - "Chase The Wild", inseguire la natura selvaggia. Un claim che Huawei ha scelto per sottolineare l'anima più sportiva della nuova serie Watch GT 7, presentata a Monaco di Baviera e pensata per accompagnare l'attività fisica senza rinunciare a design e monitoraggio del benessere. Due le dimensioni, 46 e 41 millimetri, con la versione Pro (solo nella versione 46 millimetri) in ceramica nano-tech e lega di titanio. Tra le novità, nuove funzioni dedicate allo sci e al ciclismo e un'autonomia che può arrivare fino a 21 giorni sui modelli da 46 millimetri.
"Il GT 7 è uno dei nostri principali wearable per il fitness e lo sport, pensato per chi vuole un orologio elegante, che non sembri un comune smartwatch, ma con funzioni avanzate", ha spiegato Andreas Zimmer, Head of Product Huawei Europe. "Abbiamo introdotto il tracciamento dello sci, con dati come la G-Force e le curve effettuate, oltre alle mappe delle stazioni sciistiche. Ma - ha continuato Zimmer - una delle novità più interessanti è il Readiness Score, un indicatore che al risveglio offre una panoramica immediata dello stato fisico, basata su parametri come stress e qualità del sonno, per capire quanto siamo pronti ad affrontare la giornata e gestire meglio le nostre energie".
La serie GT 7 introduce infatti un indice di prontezza fisica che combina diversi parametri raccolti dall'orologio, dalla qualità del sonno alla variabilità della frequenza cardiaca e allo stato emotivo. Completano la dotazione i pagamenti contactless tramite Curve Pay e la compatibilità con dispositivi Android e iOS.
A Monaco Huawei non si è limitata però a lanciare la serie GT7: è pronto anche il Watch 6, lo smartwatch super elegante, controllo con gesture e connettività eSIM. Poi, il Huawei Watch D3, con la misurazione medica della pressione sanguigna, il MatePad Pro da 12 pollici e le Freebuds Neo, gli auricolari con prestazioni sonore di livello flagship in un formato estremamente compatto, con una cancellazione del rumore incredibilmente potente.



