Qual è il vero problema su Ceuta? Difendere gli italiani dai pericoli dell'immigrazione incontrollata? Oppure attaccare un leader socialista come Pedro Sanchez? A L’aria che tira, il programma di approfondimento politico di La7, si parla dell'assalto di migranti all'exclave spagnola in Marocco e la decisione del nostro governo di sospendere lo spazio Schengen con Madrid.
Una scelta forte che continua a provocare attriti con il governo spagnolo e che soprattutto sembra indignare la sinistra nostrana. In collegamento c'è Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo ECR, che domanda agli altri ospiti: «Perché è un problema? Perché è una cosa che vi indigna? Se lo fa la Francia con i francesi e la Germania con i tedeschi... Chiedete all'intelligenza artificiale quante volte è stato sospeso Schengen negli ultimi cinque anni e vi risponderà che negli ultimi cinque anni sono state centinaia. La Commissione nel 2026 è arrivata a circa 500 notifiche da parte di Francia, Germania, Austria, Danimarca, Svezia, Norvegia, Italia, Slovenia, Paesi Bassi, Polonia... Ma se lo fa l’Italia è un problema. Se l’Italia decide per prudenza di proteggere gli italiani per voi questo è un problema».
Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, ne fa una questione politica: «La Spagna rientra nell’area Schengen e Ceuta fa parte del territorio spagnolo: in questo senso rientra nell’area Schengen, ma non è vero che rientra nell’area Schengen dal punto di vista della circolazione delle persone. Dunque, di fatto Ceuta è fuori da Schengen: tanto è vero che gli altri 26 Paesi non hanno sospeso la Spagna da Schengen. Questo è un fatto. Ci sono due possibilità: o l'Italia sa qualcosa che gli altri 26 Paesi non sanno oppure stiamo usando politicamente questo fatto».
La replica di Procaccini è secca: «Inasprire i controlli è una procedura ahimè diventata ordinaria. Non ho capito - ribadisce - perché questa discussione non è accaduta quando l’ha fatto decine di volte la Francia, la Germania, noi con la Slovenia. La verità è che ho la sensazione che quando viene toccato questo mito artefatto della sinistra che è Pedro Sanchez ci sono delle fibrillazioni. Questo mito è un mito fallace. Se oggi si andasse al voto, gli spagnoli risponderebbero meglio di come potremmo rispondere noi dall’Italia».




