"Oggi lo scandalo non è che la bambina non è vaccinata, perché la mamma lo ha dichiarato all'ingresso del pronto soccorso, lo scandalo è che si muoia di difterite". Fanno discutere le parole di Raffaella Regoli, inviata di Mario Giordano a Fuori dal coro, ospite di Bianca Berlinguer per la prima puntata stagionale di E' sempre Cartabianca, su Rete 4.
Tra i tanti temi affrontati nella serata, spicca il drammatico caso della bimba di 4 anni di Palermo morta per difterite. La piccola non era vaccinata e i genitori per questo motivo sono indagati per omicidio colposo insieme a 8 medici che hanno preso in cura la bimba. Gli stessi genitori hanno denunciato i medici perché a loro dire hanno sottovalutato i sintomi della figlia.
Per la Regoli, però, il problema è a monte: "L'Italia è l'unico paese insieme alla Francia che ha una vaccinazione obbligatoria di dieci vaccini. La Francia ce n'ha 11. In questa famosa Europa Unita tutti gli 14 paesi più la Gran Bretagna non hanno l'obbligo vaccinale. La Germania ce l'ha solo per il morbillo, il Belgio ce l'ha solo per la polio".
"Ci sono situazioni nazionali diverse, dice delle cose che non hanno senso", protesta il virologo Fabrizio Pregliasco. "Allora, o noi dobbiamo dire che gli altri bambini muoiono tutti, oppure noi dobbiamo dire che in Sicilia, come in Italia, la sanità non è all'altezza e si può morire, purtroppo, nel 2026, di difterite", replica la Regoli.
In Italia la percentuale di bambini che ha ricevuto la vaccinazione contro la difterite entro il secondo anno di vita è del 94,46%. Nei due anni successivi si registra un lieve recupero e al compimento del quarto anno risulta vaccinato il 95,41%, un soffio sopra la soglia ottimale del 95%. Si registrano però forti differenze territoriali, con Regioni (Toscana e Valle d’Aosta) con tassi superiori al 98% e altre (la Sicilia, in particolare) appena sopra il 90%. Sono i dati resi disponibili dal ministero della Salute sul proprio sito. Il vaccino contro la Difterite (contenuto nell’esavalente) viene somministrato con tre richiami tra i 3 e i 13 mesi. A due anni è vaccinato il 94,46% dei bambini, con percentuali sopra il 97% in Lombardia, Toscana, Provincia Autonoma di Trento a cui fanno da contraltare tassi sotto il 90% in Sicilia (85,88%) e Provincia Autonoma di Bolzano (87,39%). A tre anni la percentuale sale al 95,03% per poi arrivare il 95,41% a 4 anni. A questa scadenza, tuttavia, ancora 10 Regioni non hanno raggiunto la soglia ottimale del 95%: Provincia Autonoma di Bolzano (91,61%), Friuli Venezia Giulia (93,5%), Liguria (93,16%), Lazio (94,88%), Abruzzo (93,82%), Molise (93,81%), Puglia (93,59%), Basilicata (94,45%), Sicilia (90,80%) e Sardegna (94,18%).
"Oggi lo scandalo non è che la bambina non fosse vaccinata ma che sia morta di difterite"
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) September 2, 2026
Raffaella Regoli a #ÈsempreCartabianca pic.twitter.com/nEw2xYNqpb




