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MIPEL 130, vetrina per portare fiducia nel comparto della pelletteria

di TMNewslunedì 14 settembre 2026
3' di lettura

Milano, 14 set. (askanews) - MIPEL, la fiera della pelletteria e dell'accessorio moda, ha inaugurato a Rho la propria 130esima edizione, che conferma il nuovo layout introdotto nell'edizione dello scorso febbraio, concepito come uno spazio urbano sul quale gli stand si affacciano come vetrine, e propone diverse novità.

"Mi preme sottolineare - ha detto ad askanews Claudia Sequi, presidente MIPEL e Assopellettieri - la collaborazione con Fashion & Jewels, per cui abbiamo lavorato su un incoming molto importante di 230 compratori provenienti da varie parti del mondo, altamente qualificati e profilati per dare la possibilità alle aziende che qui mostrano le loro collezioni di avere una platea più ampia. Quindi il compratore si trova di fronte a un assortimento tale che è una sorta di business journey in cui trova tutti quelli che sono i prodotti che servono per riempire i propri punti vendita. Abbiamo poi la nostra collaborazione con MICAM in un'area a cui noi teniamo molto che è quella di M&M The Hub in cui abbiamo la Factory e le Academy".

Il periodo resta complesso per il comparto, in linea con le tendenze degli ultimi tre anni, segnati da difficoltà, ma anche dalla determinazione degli operatori ad andare avanti. "Il primo semestre 2026 - ci ha spiegato Federica Bevilacqua, direttore generale MIPEL e Assopellettieri - conferma purtroppo ancora un andamento abbastanza delicato per il settore della pelletteria. Non si tratta più di una crisi congiunturale, ma è un cambiamento più strutturale del del mercato. I dati che abbiamo a disposizione confermano purtroppo una riduzione del fatturato da parte delle aziende del nostro settore del 2,5% nei primi sei mesi del 2026. Anche la produzione industriale è calata del 4,6%, mentre l'export sui primi 5 mesi dell'anno si è ridotto del 3,4%".

In questo contesto è chiaro che le aziende devono trovare nuove strade per confrontarsi con i mercati internazionali, anche attraverso la vetrina della fiera. "Considerato che almeno l'85% del fatturato delle aziende del settore proviene dagli scambi commerciali con l'estero - ha aggiunto Bevilacqua - è chiaro come questa situazione dei mercati internazionali, queste tensioni geopolitiche, queste guerre, questi cambiamenti nei consumi anche di diversi mercati stanno incidendo in maniera importante su quelli che sono i risultati delle nostre aziende che quindi devono trovare sempre più nuove strategie e soprattutto devono avere una capacità di adattamento a queste continue crisi, a questi continui cambiamenti molto più veloce rispetto a un tempo".

E il ruolo di MIPEL è anche quello di portare messaggi di fiducia e ottimismo, nonostante le difficoltà del periodo a livello globale. "Proprio in questi momenti di difficoltà in cui i mercati vedono delle contrazioni, chiaramente sto pensando a Russia, Ucraina, tutti i Paesi del Golfo Persico - ha concluso Claudia Sequi - la fiera diventa un'occasione ancora più importante perché è veramente l'opportunità per incontrare una platea ampia di compratori provenienti da varie parti del mondo e che quindi dà la possibilità di fare del business vero. C'è chiaramente un momento di networking, di conoscenza, ma anche di business vero. Quindi la fiera, proprio in questi momenti di difficoltà e di contrazione di vari mercati, diventa ancora un appuntamento più importante".

MIPEL è promossa e organizzata da Assopellettieri, con il sostegno del ministero degli Esteri e di ICE, con il patrocinio del Comune di Milano e il contributo di Regione Lombardia.