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Commercio mondiale sotto pressione, l'Omc: "Le regole devono cambiare"

di TMNewsmartedì 15 settembre 2026
2' di lettura

Ginevra, 15 set. (askanews) - Il sistema commerciale mondiale sta attraversando la più lunga fase di perturbazione degli ultimi decenni, avverte l'Organizzazione mondiale del commercio. Dazi e altre restrizioni interessano ormai l'11% delle importazioni globali, il livello più alto da oltre 15 anni. Intanto cambia la natura stessa degli scambi: i servizi forniti digitalmente sono più che quintuplicati dal 2005 e rappresentano ormai il 55% delle esportazioni mondiali di servizi. Robert Staiger, capo economista dell'Omc, indica anche nell'intelligenza artificiale uno dei fattori che stanno sostenendo il commercio, ma avverte che la crescita è concentrata in pochi paesi e che il boom degli investimenti nell'IA potrebbe non durare.

"Un altro segnale delle pressioni sul commercio globale è che nuovi dazi e restrizioni commerciali interessano ormai l'11% delle importazioni mondiali. È la quota più alta da oltre 15 anni", dice Steiger. Che aggiunge: "I servizi forniti digitalmente sono cresciuti di oltre cinque volte dal 2005 e rappresentano ormai il 55% delle esportazioni mondiali di servizi. È soltanto uno degli indicatori contenuti nel rapporto. Parliamo di molti modi in cui il commercio, la natura del commercio, sta cambiando, ma questo è particolarmente significativo e indica che le regole devono tenere il passo con i cambiamenti del mondo".

"Una cosa che ho ricordato è che l'intelligenza artificiale comporta un volume molto elevato di scambi commerciali, e questo è un elemento importante per spiegare la capacità di tenuta che stiamo vedendo - osserva Steiger . Ma gli scambi legati all'IA tendono a essere concentrati in un numero relativamente ristretto di paesi e membri dell'OMC che ne beneficiano. A livello globale questo può nascondere alcune differenze di cui bisogna tenere conto. E poi, naturalmente, il boom degli investimenti nell'IA potrebbe finire".