Roma, 15 set. (askanews) - 'Sovranità energetica e competitività, dalle biomasse al nucleare di nuova generazione': se ne è parlato al Belvedere di Palazzo Lombardia, a Milano, in occasione di un convegno organizzato in collaborazione con Regione Lombardia che ha visto anche gli interventi del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alessandro Morelli e in video del ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.
Alessandro Morelli, Sottosegretario Presidenza del Consiglio:
"Dobbiamo guardare al futuro e agli investimenti che grazie proprio al Governo italiano andranno proprio sul fronte energia. Parte del programma Safe europeo verrà dedicato proprio al tema energetico ed è quindi fondamentale in questo periodo dell'anno valutare quali potranno essere gli investimenti migliori per agevolare la vita di imprese e famiglie chiaramente in un quadro di crescita economica e di miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini".
Il convegno, suddiviso in tre panel, ha toccato i temi delle biomasse e della filiera termica, tra tecnologie e prospettive di sviluppo, delle infrastrutture di rete, della sicurezza degli approvvigionamenti e della competitività del sistema energetico, con focus anche sul nucleare di nuova generazione.
Ancora Morelli:
"Il nucleare in questo è fondamentale, la Lega da tempo lo pone al centro della transizione, l'Europa è d'accordo purtroppo in Italia ci sono tanti signori del no, un partito trasversale che colpisce tutti i partiti della sinistra italiana".
Ma quanto conviene reinserire il nucleare nel mix energetico nazionale?
Luca Mastrantonio, AD Nuclitalia:
"I vantaggi del reinserimento del nucleare in Italia sono abbastanza evidenti, essendo l'Italia dipendente all'80% dall'estero, quindi inserire la seconda fonte decarbonizzata d'Europa nel mix è la strada maestra da tracciare. L'inserimento del nucleare aiuta poi a bilanciare un mix energetico ad alta penetrazione di rinnovabili portando efficienze e risparmio a lungo termine".
L'altro grande tema, parlando di sovranità, è il recupero delle biomasse.
Paolo Giarda, Responsabile Biomasse Carbotermo:
"La sovranità nasce dalla disponibilità trasversale di tutte le fonti energetiche. Le biomasse in particolare rappresentano il gigante delle rinnovabili da trent'anni. Purtroppo c'è spesso confusione tra decarbonizzazione ed elettrificazione del sistema, due linee non sinonime. L'elettrificazione è avvenuta ma non è sostenuta dalla produzione rinnovabile, mentre c'è un'area importante, quella delle biomasse residuali, anche da prodotti di scarto che sono in grado di sostituire 20 miliardi di metri cubi di gas".



