Roma, 14 ott. (askanews) - Arriva in Italia, dopo l'approvazione dell'AIFA, clesrovimab, un anticorpo monoclonale a dose fissa per la prevenzione del virus respiratorio sinciziale (RSV) nei neonati e nei lattanti. Il farmaco garantisce una protezione rapida e prolungata contro un'infezione che rappresenta la prima causa di ricovero per bronchioliti e polmoniti infantili.
L'impegno per un rapido accesso all'innovazione a tutela dei più piccoli è stato sottolineato da Nicoletta Luppi, Presidente e AD di MSD Italia:
"Come MSD siamo pronti a offrire non solo questa tecnologia innovativa, che permetterà di proteggere i bambini fin dai loro primissimi giorni di vita, ma ci impegniamo anche ad affiancarvi una corretta informazione. È questo l'elemento fondamentale affinché un'innovazione simile possa raggiungere tutti i piccoli che hanno bisogno di essere protetti fin dai loro primi respiri".
Un'opportunità che garantisce vantaggi e semplicità organizzativa anche per i servizi di prevenzione territoriale, come spiegato dal Dott. Michele Conversano, Consulente della ASL di Taranto:
"L'organizzazione dell'immunizzazione contro l'RSV per neonati e bambini è un processo molto complesso, che coinvolge diverse discipline: dai Dipartimenti di Prevenzione con i centri vaccinali, incaricati di gestire l'intera campagna, fino alle Neonatologie, alle Pediatrie e, soprattutto, ai Pediatri di libera scelta. Avere a disposizione un farmaco a dosaggio unico ci semplifica notevolmente il lavoro, sia nella distribuzione che per un avvio tempestivo. È fondamentale partire entro i primi di ottobre, così da garantire la somministrazione dell'anticorpo monoclonale ai nuovi nati nelle neonatologie già dal primo del mese"
In questo scenario è fondamentale il ruolo della pediatria sul territorio e la vicinanza alle famiglie.
"Dal primo ottobre, i pediatri di famiglia immunizzano tutti i lattanti nati tra il primo aprile e il 30 settembre dell'anno in corso. L'immunizzazione avviene tramite anticorpi monoclonali, utili a prevenire l'insorgenza della bronchiolite da virus respiratorio sinciziale. Avere a disposizione un ulteriore anticorpo monoclonale ci permetterà sicuramente di lavorare al meglio per ridurre sempre di più i casi di bronchiolite da RSV" ha concluso Antonio D'Avino, Presidente Nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).
L'autorizzazione di questa nuova profilassi, già approvata dalla Commissione Europea, rappresenta un passaggio cruciale per tutelare la salute dei neonati fin dai primi mesi di vita e ridurre in modo significativo la pressione sulle strutture ospedaliere durante la stagione epidemica.



