Firenze, 30 ott. (askanews) - Da fabbrica di sigari a nuovo quartiere di Firenze. La riqualificazione di Manifattura Tabacchi è completata all'80% e guarda al traguardo del 2028: 16 edifici, 110.000 metri quadrati tra residenze, cultura, formazione e servizi. Un progetto avviato nel 2016 che oggi entra nella fase conclusiva.
"In questo momento siamo impegnati nella realizzazione di due edifici di nuova costruzione: un edificio residenziale e uno destinato al social housing. Si tratta di strutture con dimensioni e caratteristiche molto diverse, ma accomunate dalla compatibilità con il linguaggio architettonico di Manifattura Tabacchi e dall'ambizione di creare uno spazio inclusivo e accogliente per chiunque" ha dichiarato Michelangelo Giombini, Head of Product Development & co-CEO Manifattura.
Nuove case, ma anche piazze, percorsi pedonali e 39 alloggi di social housing. E poi la formazione con il campus di Polimoda e il progetto di una nuova biblioteca internazionale dedicata alla moda. La sfida è restituire alla città un'area a lungo rimasta chiusa, con attenzione all'accessibilità e alla sostenibilità ambientale.
"Io credo che per Firenze, che è una città che sta vedendo un'evoluzione anche importante, che dà uno spazio forte al turismo rispetto ad altre categorie, la rigenerazione di Manifattura Tabacchi sia un pezzo di Firenze che invece crea equilibrio tra le varie categorie d'utenza. Il tutto in una comunità che non è solo sociale, ma anche energetica, perché i 16 edifici di Manifattura sono legati da un sistema di produzione che è molto avanzato dal punto di vista ambientale e ci consente di dare a tutti i 16 edifici, a questi grandi complessi immobiliari, energia calda e fredda senza utilizzo di combustibili fossili" ha aggiunto Roberta Pasinetti, Head of Project Construction Management & co-CEO Manifattura.
Tre studi di architettura sono i protagonisti delle nuove residenze: Paolo Volpato dello Studio Dragò ha lavorato al recupero dell'edificio Zenit, ricavando 33 appartamenti negli ex uffici della fabbrica; Gino Garbellini di Piuarch è tra i progettisti di Futura, mentre Luca Baldini dello studio fiorentino q-bic ne cura gli interni.
"Siamo partiti proprio dall'idea di conservare il carattere industriale dell'edificio, per rispetto al contesto in cui nasce Manifattura Tabacchi. Non volevamo perdere la memoria del luogo, ma arricchirla. L'abbiamo arricchita sfruttando quelli che inizialmente potevano sembrare dei vincoli, come la partizione strutturale e le altezze molto elevate, e che alla fine sono diventati una risorsa" ha concluso Paolo Volpato dello Studio Dragò.
Un lavoro che mette insieme architettura contemporanea e memoria industriale.



