"Voglio chiedere agli italiani di continuare a governare senza ricatti. Non ero ricattabile prima, non mi sono fatta ricattare in questi anni di governo, non intendo esserlo domani". Nel libro di Bruno Vespa 'Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein', in uscita lunedì 2 novembre, Giorgia Meloni ha voluto spiegare perché non ha intenzione di allearsi con il generale Vannacci, "Io voglio tornare al governo e lo voglio fare con il centrodestra che conosciamo, arricchito da nuovi movimenti civici che si stanno formando e possono rafforzare la nostra offerta politica", ha aggiunto la presidente del Consiglio.
"L'onorevole Vannacci era vicesegretario della Lega e ha scelto lui di abbandonare la Lega e, quindi, il centrodestra. Così hanno fatto i parlamentari che lo hanno seguito, tutti eletti con il centrodestra, tradendo il mandato elettorale e scegliendo di collocarsi all'opposizione, votando ormai costantemente contro il governo in compagnia di Conte e Schlein, Renzi e Fratoianni. Un 'Campo larghissimo', dove molto spesso persino le argomentazioni sono simili", spiega la premier.
Meloni-Trump, la premier zittisce la sinistra: "Ho difeso l'interesse nazionale"
"Non mi pento di essere stata molto vicina al presidente Trump all’inizio del suo secondo mandato. Perch&eacu...''Futuro Nazionale ha un obiettivo dichiarato, far perdere alle urne il primo presidente del Consiglio che la destra italiana abbia mai espresso. E, se perde questo governo, governa la sinistra. Un partito che nasce per questo può chiamarsi come vuole, ma di destra non è", conclude Meloni.
In un'altra anticipazione del libro di Bruno Vespa, la premier ha dichiarato di non essersi pentita "di essere stata molto vicina al presidente Trump all’inizio del suo secondo mandato. Perché farlo significava difendere l’interesse nazionale". "Ho avuto un buon rapporto anche con Joe Biden e sono stata criticata anche per questo", ha aggiunto Meloni. "A maggior ragione era naturale lavorare per costruire una relazione ancora più stretta con gli Stati Uniti una volta eletto Donald Trump. Gli Stati Uniti sono il nostro più importante alleato geopolitico e militare, il principale mercato extra europeo per i nostri prodotti, ospitano una comunità di italiani numerosissima ed operosa, e molto altro ancora".




