Roma, 30 ott. (askanews) - Fondata il 30 ottobre del 1941 come Società nazionale metanodotti, Snam festaggia quest'anno gli 85 anni. Dallo sviluppo dei giacimenti di metano della Pianura Padana, alla rete dei primi metanodotti Snam ha contribuito a porre le basi del boom economico italiano, realizzando la progressiva metanizzazione del paese, nel solco della guida e delle intuizioni di Enrico Mattei, che ne è stato presidente dal 1949 fino al 1962, anno della sua scomparsa. La ricorrenza è stata celebrata a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e di esponenti del governo, insieme al ministro dell'Ambiente e sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin che ha messo in luce la strategicità delle infrastrutture di Snam e degli stoccaggi di gas in un momento di crisi geopolitica ed energetica come quello attuale con la necessità di diversificare le fonti e le rotte di approvvigionamento, di rafforzare le infrastrutture e accrescere la capacità di risposta del sistema". Il gas, ha evidenziato l'amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, continua a rappresentare l'ultima linea di difesa del sistema energetico, la risorsa che garantisce sicurezza e flessibilità quando le altre fonti non sono disponibili.
Agostino Scornajenchi, Amministratore delegato Snam: "85 anni di Snam sono 85 anni da una storia straordinaria, nata da un'intuizione tanti anni fa di Enrico Mattei che da un prodotto paradossalmente povero, di risulta rispetto all'esplorazione petrolifera classica ha trovato un fluido e ha trovato le tecnologie per poter trasportare quel fluido e dare energia all'energia alla metanizzazione dell'Italia". "Una rete che ancora oggi trasporta e trasporterà un ammontare fondamentale dell'energia di questo paese. Il 50% dell'elettricità di di cui viviamo - ha detto Scornajenchi - è fatta con il gas, una parte una parte importantissima dei consumi industriali, del business della carta, del cemento, della ceramica, tutta l'attività che serve il riscaldamento delle nostre case, in ospedale, nelle nostre famiglie è fatto con il gas, una molecola che rappresenta la polizza di assicurazione del sistema energetico nazionale. Vedete, si parla sempre di qual è il nostro ruolo ma il nostro ruolo è proprio questo, esserci quando gli altri non ci sono: le fonti energetiche hanno pregi e difetti o ognuna ha i suoi vantaggi. Ecco il gas ha il grande vantaggio di esserci sempre anche e soprattutto quando gli altri non ci sono più".
L'evento è stata anche l'occasione per fare il punto sulla situazione degli stoccaggi di gas in Italia, uno dei paesi più virtuosi in ambito europeo con un livello di riempimento che ha superato il 90% e per sottolineare come il sistema, venuto meno il considerevole apporto di gas russo abbia saputo prontamente reagire.
Agostino Scornajenchi, Amministratore delegato Snam: "85 anni di infrastrutture e di investimenti e di competenza sono quelli che ci hanno permesso di uscire rapidissimamente dalla crisi del gas russo. Arrivava una montagna di gas da un unico fornitore e nel giro di pochi mesi abbiamo completamente riposizionato i flussi, adesso arriva maggior gas da Nordafrica arriva molto gas dall'Azerbaigian con il Tap una infrastruttura e nessuno voleva e senza la quale oggi il paese sarebbe spento e lo stesso con il posizionamento di due navi rigassificatrici, una a Piombino e l'altra a Ravenna senza le quali il paese non avrebbe superato gli ultimi inverni e le ultime estati, perché quest'estate, quando le temperature che tutti ricordiamo, il paese in quel momento andava a gas perché c'era poca produzione idroelettrica perché c'era poco import e quando gli altri non ci sono, dobbiamo esserci noi".



