Roma, 6 nov. (askanews) - "Eur - Una storia lunga 90 anni" è la grande mostra ospitata fino al 7 febbraio al Palazzo Uffici dell'Eur, per raccontare uno dei quartieri più emblematici, gioiello dell'architettura razionalista, ideato nel vasto progetto dell'Esposizione Universale del 1942, che poi, a causa dello scoppio della II guerra mondiale fu annullata. La mostra che racconta le trasformazioni del quartiere a Sud di Roma è promossa e co-prodotta da EUR Spa, organizzata e prodotta da COR, (Creare Organizzare Realizzare), e curata da Marco Pizzo e Alessandro Nicosia:
"Una mostra speciale, una mostra unica, tante cose belle sono state fatte negli anni, dedicate all'Eur, alla nascita di E42, nell'expò che poi non si fece. Però una mostra così completa che superasse il periodo della costruzione fino alla scoppio della guerra, la fine di E42 non era mai stata fatta", ha spiegato Alessandro Nicosia.
"Abbiamo voluto dare una lettura diversa, cioé quella di raccontare un quartiere che è cresciuto, dal 1950, quando ricominciarono i lavori, da un punto di vista sociale, culturale, con tutta una serie di eventi e situazioni molto importanti che non erano mai state messe a sistema", ha aggiunto.
Il progetto espositivo, realizzato in occasione dei 90 anni dalla fondazione dell'Ente Esposizione Universale di Roma, ripercorre la nascita dell'EUR, le trasformazioni che ne hanno segnato la storia e le figure che hanno contribuito alla sua realizzazione e alla sua odierna identità.
"Le iniziative che abbiamo messo in campo negli ultimi due anni hanno visto un milione e mezzo di spettatori che hanno partecipato agli eventi del laghetto, del palasport, della Nuvola, sono i 10 anni anche della Nuvola, che si inserisce in questo meraviglioso quartiere. Io amo sempre dire che qui la storia incontra il futuro", ha affermato Enrico Gasbarra, Presidente di EUR SpA.
L'esposizione si avvale della collaborazione di Ministero della Cultura, Regione Lazio, Roma Capitale, Archivio Luce Cinecittà e Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna, della partnership speciale dell'Archivio Centrale dello Stato e del sostegno di Confindustria, Almaviva Group, Banca del Fucino, Fondazione Enpaia, Unindustria, Camera di Commercio di Roma e Gruppo Palombini.



