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La storica sede del Pci diventa un hotel extra lusso. Scoppia la polemica: "Il vostro profitto non cancella la nostra storia"

venerdì 6 novembre 2026
La storica sede del Pci diventa un hotel extra lusso. Scoppia la polemica: "Il vostro profitto non cancella la nostra storia"

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Una notizia mal digerita dai compagni. La storica sede del Partito Comunista Italiano di Via delle Botteghe Nere è diventata un hotel a 5 stelle. Nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 novembre, è stato esposto uno striscione. "Il vostro profitto non cancella la nostra storia", è il messaggio scritto e firmato da tal Pasquino. Da qualche giorno, infatti, circolava la notizia secondo la quale l'ex sede del Pci, a Via delle Botteghe Oscure 4, ha lasciato il posto a un hotel di lusso, con camere dai prezzi stellari (tra i 500 e i 600 euro a notte). Il nuovissimo Thompson Rome vanta 69 camere e una terrazza panoramica.

Non a tutti, evidentemente, la notizia è andata giù. Così nostalgici del passato del Pci hanno deciso di appendere questo striscione. La sede di Via delle Botteghe Oscure 4 era stata acquistata dal Pci di Palmiro Togliatti nel 1946. Dura la presa di posizione di Potere al Popolo. "Questo edificio, che viene trasformato in un albergo extralusso, è davvero il simbolo della deriva presa da chi avrebbe dovuto rappresentare gli interessi di tutti ed è finito a fare affari con gli speculatori". E, come si legge sul sito, non si può fare a meno “di riflettere sul fatto che dove vi è stato il disfacimento delle organizzazioni di classe, dove si è abdicato a difendere i settori popolari, si possa giungere proprio a quei processi di rafforzamento della rendita speculativa e finanziaria, che portano anche alla svendita a favore dei fondi immobiliari del patrimonio storico e culturale di questa città. Anche se non si tratta di una proprietà pubblica, questa operazione fatta su un edificio di fortissima valenza storica e politica, diventa emblematica”. Interessante, almeno, la firma di Pasquino. Si tratterebbe di un richiamo al Cinquecento, in cui 'il Pasquino' era la più celebre delle 'statue parlanti' ai piedi della quale venivano appesi di notte cartelli e manifesti satirici o di protesta contro i potenti dell’epoca.

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