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L'esperto e la verità dietro la morte di Niccolò Ciatti a Lloret de Mar: "Non l'ha ucciso solo l'ultimo calcio"

Il video pubblicato in rete non svela tutta la verità sulla morte del  povero Niccolò Ciatti, il 22enne di Scandicci massacrato a calci e pugni fuori da una discoteca di Lloret de Mar, in Spagna. In carcere è finito solo uno dei tre suoi aguzzini, il ceceno Rasul Bisultanov, 24 anni, il ragazzo che ha sferrato l'ultimo calcio. Gli altri due suoi connazionali sono tornati da cittadini liberi in Francia, dove godono come Rasul dello status di rifugiati. Una follia, secondo il professor Giuseppe Basile, medico legale e consulente di molti tribunali italiani. "L'ultimo calcio è solo l'atto terminale di una serie di lesioni che hanno concorso alla morte di Niccolò - spiega il professore al Quotidiano nazionale -. È surreale che la magistratura spagnola abbia liberato due ceceni corresponsabili dell'omicidio prima di concludere le indagini. Oltretutto hanno fatto muro per impedire che qualcuno intervenisse. Come se in una rapina il palo fosse innocente". Sono attesi i risultati dell'autopsia, ma il professore non si aspetta sorprese: "Dirà ciò che sappiamo. Il ragazzo è deceduto per trauma cranico-encefalico, fratture, ipossigenazione e morte cerebrale. La rottura definitiva può anche essere avvenuta per l'ultimo calcio mortale, ma non si può escludere un nesso tra un calcio e l'altro".

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