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Terraverso, la profezia di Tommaso Cerno: "Meloni? Ma quale fascista: cosa accadrà dopo il voto '24"

Ospite di Terraverso, il podcast di Libero, è Tommaso Cerno, giornalista, direttore del quotidiano L'Identità ed ex senatore del Partito Democratico. Che cosa ne pensa di Elly Schlein, chiede Emanuele Ranucci, ideatore del format: "Non è il segretario del Pd, ma della Cgil. Sta cercando di creare un'intesa tra il gruppo dei Ds e la Cgil in vista delle Europee, dove sperano di raggiungere il 25 per cento", dice Cerno, "Il Pd è il partito che ha governato di più, senza aver vinto mai". Interviene il condirettore di Libero Pietro Senaldi: "Che cosa faranno Renzi e Calenda?". "Renzi ha un solo problema", riflette l'ospite, "Non può gestire i moderati, che sono governisti, ovvero votano per chi vince. Renzi ha perso la partita del referendum e non giocherà più una finale. Il suo destino è quello di sostenere la destra e avrebbe dovuto farlo quando il parlamento è andato in minoranza. Così avrebbe potuto dire di aver salvato l'Italia". E prosegue: "Dopo le Europee, si giocherà la partita se il Centrodestra si muoverà verso qualcosa di diverso, come la Cdu di Angela Merkel".

E su Giorgia Meloni dice: "Mi sta stupendo, è un leader contemporaneo che convince un terzo degli italiani che non è vero che è fascista e che la destra può evolvere. Ha un rapporto con gli ultimi, che una volta parlavano con la sinistra. Tratterà anche con coloro che hanno perso il Reddito di cittadinanza". Dopo un passaggio storico su Benito Mussolini : "Non abbiamo mai fatto i conti con la storia", commenta Cerno, "Dovremmo andare davvero in fondo se vogliamo dimenticarlo. Ci sono troppe domande aperte sul Fascismo". L'intervista si sposta sul centrodestra: "Meloni è la figlia che Berlusconi non sapeva di avere. E per il Cav è il risultato più grande che poteva sperare. Certo, Meloni è una cosa, i partiti un'altra e Fratelli d'Italia non è lei". Sull'Europa e sulla gestione dell'immigrazione Cerno è severissimo: "Ci hanno lasciato soli, vogliono gli immigrati solo se prima sbarcano in Italia". Ed è critico anche sul Ddl Zan: "Il matrimonio gay è di destra come concetto: perché il matrimoni è un'istituzione che ha gestito la trasmissione delle proprietà, cioè conservatrice. E i gay non sono più rivoluzionari. Quando la battaglia dei diversi diventa la battaglia dei uguali? Il Pd ha trasformato la battaglia dei diritti in una battaglia di rappresentanza". Infine, sull'utero in affitto: "In questo momento, in una società caratterizzata da simili diseguaglianze, genererebbe una tratta di corpi umani".

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