E' scoppiato il caso della bambina che ha dovuto mangiare tonno e cracker perché i genitori, immigrati, non pagavano la mensa. E la sinistra ha gridato allo scandalo, alla discriminazione. La verità, spiega Pietro Senaldi a #90secondi, è un'altra: "I genitori della bambina non hanno fatto mai domanda di esenzione, sono stati contattati più volte dalla scuola, gli è stato anche offerto un lavoro ma loro non hanno mai risposto. Siccome il sindaco è leghista è facile gridare al fascismo ma la realtà è completamente diversa".


