Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Sardine, il politologo Novelli: "Il Pd non è in grado di sintonizzarsi con quelle piazze"

Le sardine promettono di girare le piazze italiane per esprimere dissenso durante i comizi di Matteo Salvini. Il fenomeno nato da Facebook e Whatsapp sta appassionando il sistema mediatico e molti giovani, stanchi delle forme convenzionali di partecipazione politica. Con l'obiettivo di spiegare la natura del movimento e i legami con la politica, Italia Oggi ha intervistato Edoardo Novelli, docente di comunicazione politica all'Università di Roma Tre. Secondo il professore, le sardine "manifestano la presenza di un paese che non è di centrodestra, ma non si sente rappresentato da 5stelle e Pd [...] Non ha bandiere e non si sente rappresentato dai partiti tradizionali". Poi si torna sul rapporto del movimento con il Pd, e l'analisi diventa impietosa. Per approfondire leggi anche: Matteo Salvini sfida le sardine: "Un problema per la sinistra, non per me. Sapete che libro sto leggendo?"   "Il Pd non è un partito di massa di sinistra. Non esiste un partito di massa di sinistra", afferma Novelli, il quale poi rilancia la sua tesi evidenziando che il movimento è nato in Emilia-Romagna perché "lì c'è una tradizione di civismo e partecipazione, che con questo centrosinistra è andata in sofferenza. Ecco il quadro: un Pd scollato dalla piazza anti-Salvini, che plaude alle sardine ma non è in grado di ascoltarle e dialogarci. Un partito vecchio ed incapace di comprendere i mutamenti della società. Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, le sardine in piazza a Bologna

Dai blog