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Luigi Di Maio non applaude Conte alla Camera poi non va al Senato: sul Mes cade il governo?

di Giulio Bucchidomenica 8 dicembre 2019
1' di lettura

Prima non applaude il discorso di Giuseppe Conte alla Camera, poi Luigi Di Maio diserta il bis al Senato e si asserraglia alla Farnesina per una riunione con i ministri del Movimento 5 Stelle. Sul Mes rischia di crollare tutto l'impianto della maggioranza, dopo un tesissimo summit domenicale a Palazzo Chigi che sembrava aver sancito una fragile tregua tra Pd (favorevole al fondo Salva-Stati), 5 Stelle (scettici, se non contrari), Italia Viva e LeU.  Leggi anche: "Il governo deve farsi da part". La frase di Di Maio: retroscena da brividi da Palazzo Chigi Chi era presente a Montecitorio non ha potuto fare a meno di notare la freddezza glaciale tra Conte e Di Maio, con il premier molto più "vicino", anche fisicamente, al ministro dell'Economia Roberto Gualtieri del Pd, strenuo difensore del Mes. Pochi minuti dopo, a Palazzo Madama, accanto a Conte c'erano i ministri Dario Franceschini e Roberto Speranza, capo delegazione, rispettivamente, Pd e Leu, e i colleghi Gualtieri, Enzo Amendola e i grillini Stefano Patuanelli, Federico D'Incà e Nunzia Catalfo. Nel Pd hanno notato l'atteggiamento di Di Maio e Alessia Rotta, vicepresidente vicaria del gruppo dem alla Camera chiede a Di Maio di dire "chiaramente da che parte sta. Con chi vuole stare nell'euro o con chi vuole sfasciare tutto, mettendo a rischio risparmi italiani?". Video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev