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Josè Mourinho ko Venezia, il tifoso fuori controllo lo ricopre di insulti irripetibili: video-choc senza censura

Affonda in Laguna, la Roma. E José Mourinho si prende pure gli insulti beffardi dei tifosi del Venezia, che allo stadio Penzo assistono alla vittoria in rimonta per 3-2 dei padroni di casa di Zanetti contro i giallorossi. Un video, subito diventato virale, riporta la frase (irripetibile) in dialetto veneziano che uno spettatore ha rivolto allo Special One a bordo campo, durante una concitata frase della gara. Il "rumore dei nemici", frase storica con cui Mou amava caricare i suoi giocatori e i tifosi durante l'epoca interista, si sta velocemente trasformando in una valanga di sfottò. 

D'altronde, il tecnico portoghese ci sta mettendo del suo. La Roma appare troppo leggera psicologicamente e le tirate del mister contro gli arbitri rischiano di diventare puerili. Il rigore del 2-2 lo ha fatto infuriare nuovamente, dopo i fischi di Maresca nella gara persa domenica scorsa contro il Molan: "Abbiamo creato tante occasioni, creato tanto gioco ma aver segnato solo due reti è troppo poco. Il secondo gol del Venezia poi..., devo proteggermi, perché non posso dire quello che sta succedendo davvero. Non voglio dire più niente. Anche i cartellini gialli per falli tattici non dati. Gli episodi a sfavore? Un giorno li capirò".

E ancora, sul Var: "Certe regole sono fatte per chi capisce poco di calcio, ma sono loro che decidono. Quando arrivi a fine stagione gli errori si compensano, quando invece c’è un accumulo settimana dopo settimana... inizio a pensare che è meglio stare zitto". Proseguono anche le lamentele su una rosa a suo dire non adeguata: "Non ho mai detto che siamo una squadra da quarto posto, ma che quello è il nostro obiettivo, finché la matematica non ci condanna. Come allenatore devo mettere un po' di ambizione e motivazione, non solo ai giocatori ma anche a me stesso. Ma non penso che questa rosa sia più forte di quella dell'anno scorso. La società ha fatto tanto, ma è stato un mercato di reazione, più che di rinforzo. Bruno Peres o Juan Jesus sarebbero stati utili. Abbiamo perso giocatori di esperienza. Nel Milan se Kjaer è in difficoltà entra Romagnoli, nell’Inter se Darmian è ammonito c'è Dumfries. Bisogna avere due giocatori potenziali per ruolo. Oggi Karsdorp era in difficoltà e ammonito, chi avrei dovuto far giocare?".

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