Panmunjom (askanews) - Lo storico incontro tra il leader nordcoreano Kim Jong-Un e il presidente sudcoreano Moon Jae-In, il primo in assoluto, si è concluso con un'intesa per trasformare l'armistizio del 1953 in un vero e proprio accordo per la pace permanente tra i due Paesi. "Saremo in grado di goderci la pace e la prosperità nella Penisola coreana senza avere paura della guerra. Tutti noi abbiamo atteso a lungo questo momento", ha commentato Kim Jong-Un. Nel villaggio di Panmunjom, il luogo sul 38esimo parallelo in cui fu firmato l'armistizio che pose fine alla Guerra tra le due Coree dei primi anni '50 i due hanno letteralmente piantato un albero simbolo della pace ritrovata, posto lungo "la linea di demarcazione militare che è simbolo dello scontro e della divisione durata 65 anni. In seguito Kim e Moon hanno inaugurato una grande targa che auspica la pace e la prosperità per la Penisola coreana. Nella dichiarazione congiunta sottoscritta al termine del summit, i due leader hanno espresso anche l'impegno a favore di una denuclearizzazione della penisola coreana, cioè dall'una e dall'altra parte, quindi comprese le armi atomiche americane presenti su territorio sudcoreano, e a organizzare una riunione delle famiglie divise tra i due versanti della Corea. Inoltre Moon Jae-In ha fatto sapere che entro la fine dell'anno si recherà in visita a Pyongyang.



