Roma, (askanews) - Per l'amministrazione federale degli Stati Uniti, nel dodicesimo giorno dello "shutdown", i tentativi di trovare una soluzione sono andati a vuoto. Donald Trump si è mostrato inflessibile sul muro che intende costruire al confine con il Messico, mentre i suoi oppositori democratici hanno riaffermato il loro categorico rifiuto di finanziarlo. "Potrebbe durare a lungo" ha ribadito il presidente degli Stati Uniti riferendosi alla parziale paralisi dell'amministrazione federale. "Ma l'oggetto in discussione è troppo importante" ha aggiunto parlando del muro, invitando poi i rappresentanti di entrambe le parti a incontrarsi di nuovo il 4 gennaio. Dopo l'incontro alla Casa Bianca, Chuck Schumer, leader dei senatori democratici, ha deplorato il presidente e gli eletti repubblicani per aver preso gli americani "in ostaggio". "Speriamo che non usino il popolo americano, che non tengano in ostaggio i milioni di dipendenti di questi otto dipartimenti, i lavoratori che non lavorano e quelli non sono pagati per un capriccio". Donald Trump chiede più di 5 miliardi di dollari per costruire il "suo" muro per combattere l'immigrazione clandestina. Gli avversari politici si oppongono, affermando che il muro propagandato dal magnate immobiliare non è affatto una risposta adeguata al complesso dibattito sull'immigrazione. Ma dopo il nulla di fatto dell'incontro alla Casa Bianca, Trump ha comunque scritto su Twitter di essere "pronto a lavorare con i democratici per un provvedimento che metta al sicuro il nostro confine, sostenga gli agenti sul campo e tenga al sicuro l'America".



